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INCARICHI ESTERNI: E’ IL SOLITO OSTRACISMO NEI CONFRONTI DI SGM

INCARICHI ESTERNI: E’ IL SOLITO OSTRACISMO NEI CONFRONTI DI SGM

L’80 per cento delle consulenze sono riconducibili alla direzione di esercizio filoviaria e a obblighi di legge e in tutte le occasioni sono state rispettate le procedure richieste per l’individuazione degli incaricati

MINO FRASCA

In relazione alle dichiarazioni del Consigliere Comunale Antonio Rotundo, riguardanti gli incarichi affidati all’esterno negli ultimi 5 anni da Sgm, la società partecipata ci tiene a sottolineare che tutti i dati relativi alle consulenze sono da sempre pubblici e consultabili, in qualunque momento, anche attraverso il sito web della società stessa. Si tratta di consulenze necessarie quando non obbligatorie per le quali Sgm non ha competenze specifiche interne all’azienda e si avvale di figure professionali ad hoc. Consulenze per le quali, è bene metterlo in risalto ancora una volta, sono stati rispettati tutti gli obblighi di legge per l’individuazione degli incaricati.

“Credo si tratti dell’ennesimo atto di ostracismo nei confronti di Sgm – ci tiene a precisare Mino Frasca, Presidente della società partecipata”.

“Sarebbe bastato prendersi la briga di andare a controllare la documentazione degli ultimi cinque anni – continua Frasca – per comprendere che Sgm, di anno in anno, cerca di contenere la spesa relativa alle consulenze esterne e non fa affidamenti di incarico che non siano strettamente necessari, ovviamente nei limiti di quanto prescritto dagli obblighi di legge. Sarebbe bastato esaminare le carte, da sempre pubbliche, per far emergere che l’80 per cento del totale degli importi relativi alle consulenze esterne fa riferimento alla direzione di esercizio filoviaria e ad obblighi di legge (consulenze per la sicurezza sui luoghi di lavoro, ambiente, medicina del lavoro, organismo di vigilanza per la L. 231, bilancio e contabilità). E sarebbe bastato controllare gli atti di ciascun affidamento esterno per comprendere che, seppur alla società Sgm non è applicabile il codice degli appalti come previsto dall’art.17 (comma 6) del decreto Madia, la società ha sempre operato nella massima trasparenza rispettando le procedure richieste in materia. Per tutto ciò, l’esame delle carte da parte della Corte dei Conti, richiesto da Rotundo, non può che essere auspicato anche da noi. Consentirà di esaminare nel dettaglio i documenti, certificando l’operato di Sgm, avvenuto nella massima trasparenza”.

“Infine, la questione dei lavoratori part-time – sottolinea il Presidente Frasca – tirata in ballo, a sproposito, dal Consigliere Rotundo, non è per niente collegata a quella delle consulenze. Va chiarito, infatti, che quello part-time era personale in esubero a rischio licenziamento dopo il taglio dei chilometri delle linee urbane da parte dell’Amministrazione Comunale e che, invece, è stato mantenuto in servizio, riqualificandolo e ricollocandolo in altra mansione. Ora Sgm è impegnata a riassorbire questo personale nel settore delle autolinee, in base a precisi accordi sindacali. Ovviamente, non è un problema economico, ma di lavoro. Assumere a tempo pieno, senza avere la possibilità di impiegare il personale, questo sì che sarebbe da Corte dei Conti”.

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