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INCONTRO TRA FEDERANSIG E ASSESSORE GNONI PER DISCUTERE DI RIFIUTI SPECIALI E URBANI

INCONTRO TRA FEDERANSIG E ASSESSORE GNONI PER DISCUTERE DI RIFIUTI SPECIALI E URBANI

Oggi alle 17:30 presso l’Hotel Zenit di Lecce la FEDERANSIG ha organizzato un incontro-dibattito con l’Assessore ai tributi del comune di Lecce Christian Gnoni (nella foto), per discutere una serie di problematiche legate al mondo dei rifiuti speciali e urbani, regolato con leggi, norme, articoli e comma facili da interpretare.

I soggetti interessati a questa attività sono: le aziende che producono i rifiuti, le discariche che devono raccoglierli, i trasportatore che li devono conferire, le amministrazioni comunali che attraverso la TARI devono determinare la tassazione per il servizio di loro competenza reso. Purtroppo anche se l’ultima normativa ha chiarito i ruoli, le competenze, i tributi, ecc., la facile interpretazione summenzionata non è sufficiente per disegnare una strada accettata da tutti i soggetti in causa. Anche per il comune di Lecce si è creato questo vulnus, che ha prodotto malessere, incomprensioni, disguidi, che potrebbero sfociare in controversie legali alle quali nessuno vorrebbe giungere, ecco la necessità di chiarire urgentemente le posizioni per il bene della comunità.

Nel 2020 il legislatore ha pensato bene di porre un freno e mettere in ordine il caos che imperava nell’attività dei rifiuti speciali e urbani prodotti dalle aziende operanti in qualsiasi settore lavorativo nella nostra Italia. Per esemplificare diremo che nasce una legge che prevede tre opzioni sulle quali si basano tutti i rapporti in essere per questo settore.

Le aziende che producono, tra gli altri, dei rifiuti urbani lo smaltimento di tutto il materiale prodotto e che va sotto il nome di rifiuto urbano(differenziato e no) è a carico del comune, il quale tasserà con la TARI lo smaltimento effettuato.

Le aziende possono smaltire in proprio una parte dei rifiuti urbani prodotti ed una parte verrà smaltita dal comune, ragion per cui la tassazione TARI sarà decurtata in percentuale sul totale pari a quanto realmente smaltito dal comune.

Le aziende smaltiscono totalmente i loro rifiuti tanto quelli speciali e tanto quelli urbani che vanno sotto la denominazione di “recuperabili”, ragion per cui l’azienda non deve riconoscere nessuna richiesta TARI del comune.

Per rendere ancora più chiara la normativa va detto che i rifiuti urbani recuperabili sono i rifiuti che possono essere assimilati nella raccolta differenziata, gli altri vanno conferiti in discarica, che è interdetta ai trasportatori privati ed il servizio può essere svolto solo dai comuni. Ergo le aziende devono pagare solo per quella parte di non recuperabili, prelevata dai comuni. Altro punto importante è il calcolo della TARI, che si effettua sulla sola superficie che produce i rifiuti tassabili e non su tutta l’estenzione dell’azienda.

Lo scopo dell’incontro di oggi è proprio questo, conoscere e valutare le intenzioni del comune di lecce a riguardo e capire se si adegua alla normativa del 2020 o se si deve aprire un contenzioso.

Gianfranco delle Rose

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