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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA D’ATTIS SULLE PROSSIME ELEZIONI A CARMIANO

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA D’ATTIS SULLE PROSSIME ELEZIONI A CARMIANO

Al Ministro dell’Interno – Per sapere – premesso che: il Comune di Carmiano (LE), dopo lo scioglimento nel dicembre 2019 del consiglio comunale per fenomeni o timori di condizionamento e infiltrazioni di tipo mafioso, tornerà alle urne il 7 novembre p.v.;

con riferimento alle elezioni amministrative appena menzionate è stata depositata anche la lista denominata “RitorniAmo Insieme con Giancarlo Mazzotta” con candidato sindaco l’uscente dott. Giancarlo Mazzotta; a tal proposito, si rappresenta che il dott. Giancarlo Mazzotta è stato Sindaco del Comune di Carmiano dal 30/03/2010 al 31/05/2015, per il suo primo mandato, e dal 01/06/2015 al 05/12/2019, per il secondo mandato, interrotto a tale data in esito al D.P.R. poi pubblicato sulla G.U. 03/01/2020 n.2, con il quale il consiglio comunale è stato sciolto per l’applicazione della misura prevista dall’articolo 143 del D.lgs.n.267/2000; ad avviso dell’interrogante, trattasi, dunque, di due mandati consecutivi, ma non impeditivi di uno successivo ai sensi dell’articolo 51 del D.lgs. n. 267/2000 , in virtù dell’eccezione prevista al comma 3 della medesima disposizione ; la circostanza che alla data del 05/12/2019 il secondo mandato del dott. Mazzotta sia stato interrotto per lo scioglimento comunale per infiltrazioni mafiose, impedisce, ad avviso dell’interrogante, l’applicazione del divieto di cui all’articolo 51 del D.lgs. n. 267/2000; in merito al caso appena descritto, il prefetto di Lecce , con un intervento del tutto non richiesto ed eufemisticamente improprio (l’istanza proposta aveva oggetto completamente differente e limitato), in piena campagna elettorale, ha specificato come il caso in esame rientrerebbe nella fattispecie di cui all’articolo 51, comma 2 del d.lgs. n, 267/2000 e così integrerebbe una causa tipizzata di ineleggibilità originaria “preclusiva non già della candidabilità, ma appunto della eleggibilità perché ostativa all’espletamento del terzo mandato”; per il Prefetto di Lecce, dunque, elettosi senza alcuna specifica richiesta a Giudice della legittimità, se il dott. Mazzotta dovesse essere eletto, nella prima seduta del Consiglio comunale dovrebbe essere dichiarato ineleggibile (!) ai sensi della normativa richiamata; a tale inaccettabile ingerenza sulla libertà di voto data dall’intervento prefettizio che penalizza ingiustificatamente e di fatto il candidato Mazzotta (come si evince anche dall’articolo del Nuovo Quotidiano di Puglia del 16 ottobre u.s. le dichiarazioni del Prefetto di Lecce vengono definite “verdetto” al pari di quello dei Giudici), si aggiunge il dato, di segno opposto, che il Tribunale di Lecce, prima sezione Civile, rigettando il ricorso proposto dal Ministero dell’Interno, ha stabilito la piena candidabilità alla carica di Sindaco del dott. Giancarlo Mazzotta-; se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e se non intenda avviare le opportune verifiche al fine di assicurare il regolare svolgimento delle consultazioni elettorali nel Comune di Carmiano, verificando la correttezza del comportamento tenuto nella specie dal Prefetto di Lecce e riferendo sulle risultanze.

On. Mauro D’Attis, On. Elvira Savino, On. Veronica Giannone, On. Vincenza Giuliana Labriola

Al Ministro dell’Interno – Per sapere – premesso che: il Comune di Carmiano (LE), dopo lo scioglimento nel dicembre 2019 del consiglio comunale per fenomeni o timori di condizionamento e infiltrazioni di tipo mafioso, tornerà alle urne il 7 novembre p.v.;

con riferimento alle elezioni amministrative appena menzionate è stata depositata anche la lista denominata “RitorniAmo Insieme con Giancarlo Mazzotta” con candidato sindaco l’uscente dott. Giancarlo Mazzotta; a tal proposito, si rappresenta che il dott. Giancarlo Mazzotta è stato Sindaco del Comune di Carmiano dal 30/03/2010 al 31/05/2015, per il suo primo mandato, e dal 01/06/2015 al 05/12/2019, per il secondo mandato, interrotto a tale data in esito al D.P.R. poi pubblicato sulla G.U. 03/01/2020 n.2, con il quale il consiglio comunale è stato sciolto per l’applicazione della misura prevista dall’articolo 143 del D.lgs.n.267/2000; ad avviso dell’interrogante, trattasi, dunque, di due mandati consecutivi, ma non impeditivi di uno successivo ai sensi dell’articolo 51 del D.lgs. n. 267/2000 , in virtù dell’eccezione prevista al comma 3 della medesima disposizione ; la circostanza che alla data del 05/12/2019 il secondo mandato del dott. Mazzotta sia stato interrotto per lo scioglimento comunale per infiltrazioni mafiose, impedisce, ad avviso dell’interrogante, l’applicazione del divieto di cui all’articolo 51 del D.lgs. n. 267/2000; in merito al caso appena descritto, il prefetto di Lecce , con un intervento del tutto non richiesto ed eufemisticamente improprio (l’istanza proposta aveva oggetto completamente differente e limitato), in piena campagna elettorale, ha specificato come il caso in esame rientrerebbe nella fattispecie di cui all’articolo 51, comma 2 del d.lgs. n, 267/2000 e così integrerebbe una causa tipizzata di ineleggibilità originaria “preclusiva non già della candidabilità, ma appunto della eleggibilità perché ostativa all’espletamento del terzo mandato”; per il Prefetto di Lecce, dunque, elettosi senza alcuna specifica richiesta a Giudice della legittimità, se il dott. Mazzotta dovesse essere eletto, nella prima seduta del Consiglio comunale dovrebbe essere dichiarato ineleggibile (!) ai sensi della normativa richiamata; a tale inaccettabile ingerenza sulla libertà di voto data dall’intervento prefettizio che penalizza ingiustificatamente e di fatto il candidato Mazzotta (come si evince anche dall’articolo del Nuovo Quotidiano di Puglia del 16 ottobre u.s. le dichiarazioni del Prefetto di Lecce vengono definite “verdetto” al pari di quello dei Giudici), si aggiunge il dato, di segno opposto, che il Tribunale di Lecce, prima sezione Civile, rigettando il ricorso proposto dal Ministero dell’Interno, ha stabilito la piena candidabilità alla carica di Sindaco del dott. Giancarlo Mazzotta-; se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e se non intenda avviare le opportune verifiche al fine di assicurare il regolare svolgimento delle consultazioni elettorali nel Comune di Carmiano, verificando la correttezza del comportamento tenuto nella specie dal Prefetto di Lecce e riferendo sulle risultanze.

On. Mauro D’Attis, On. Elvira Savino, On. Veronica Giannone, On. Vincenza Giuliana Labriola

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