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INTERVENTO DI BELLOMO SU TRASPORTI E STRISCE BLU

INTERVENTO DI BELLOMO SU TRASPORTI E STRISCE BLU

“Dov’è stato Decaro nell’ultimo anno? Sui trasporti pubblici, da sindaco di Bari e presidente Anci, avrebbe potuto e dovuto fare molto di più”

“È da più di un anno che siamo in pandemia – afferma Bellomo, Capogruppo Lega Puglia – e ormai conosciamo le modalità con cui il virus si trasmette, e che sentiamo parlare di capienza ridotta e di potenziamento dei trasporti locali per evitare che la gente si assembri e che i contagi aumentino. A confermare che il virus “viaggia” soprattutto sui mezzi pubblici, è una campagna di controllo dei Nas dei Carabinieri che, in tutta Italia, hanno effettuato tamponi di superficie su bus e treni locali. Mi chiedo dove sia stato in tutto questo tempo Antonio Decaro che, oltre a essere il sindaco di Bari, ricopre anche la carica di presidente Anci. Cosa ha fatto per fare in modo che la gente non si accalcasse sui mezzi pubblici, che, da quanto riscontrato dai Nas non vengono peraltro adeguatamente sanificati? Come si può parlare di capienza ridotta se non si aumentano le corse? Come dovrebbero spostarsi i lavoratori? Dobbiamo far tornare i ragazzi a scuola, come dovrebbero andarci? La Puglia è in zona rossa da quasi un mese ormai e nulla si è fatto in tal senso per andare incontro ai cittadini baresi. Nemmeno prevedere la sospensione della sosta a pagamento sulle strisce blu, come in data 14 marzo, aveva richiesto Laura Manginelli, consigliera comunale della Lega a Bari. Questo provvedimento sarebbe servito a ridurre il numero di persone che ogni giorno usufruiscono dei mezzi pubblici. Cosa che il sindaco di Bari sa perfettamente, dal momento che durante il primo lockdown proprio lui aveva adottato questa misura, ma ora che la chiede l’opposizione finge di non ricordarlo. Delle due l’una: o si aumentano le corse degli autobus, oppure  occorre incentivare l’uso dei mezzi privati per decongestionare i mezzi pubblici, e il blocco dei parcometri andrebbe in questa direzione. Decaro, inoltre, in qualità di presidente Anci, avrebbe potuto e dovuto sbattere i pugni sul tavolo per ottenere finanziamenti che avrebbero permesso di ampliare la rete del trasporto pubblico e, invece, a distanza di un anno, siamo ancora qui a parlare sempre delle stesse importantissime questioni a cui, però, chi ci governa non riesce a dare soluzioni, nemmeno le più semplici”.

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