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LA BIODIVERSITÀ COME STRATEGIA AGRICOLA NEL SALENTO

LA BIODIVERSITÀ COME STRATEGIA AGRICOLA NEL SALENTO

Incontro con Salvatore Ceccarelli, genetista di fama internazionale

VENERDì 23 APRILE, h 18, SEMINARIO ONLINE SULL’AGRICOLTURA RIGENERATIVA

Se c’è un futuro per l’agricoltura nel Salento, è certo che passa anche dalle “Popolazioni evolutive”. A parlarne sarà Salvatore Ceccarelli, genetista di fama mondiale, nell’ambito della rassegna di seminari online organizzata dal Parco Costa Otranto-S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase, dal Gal Capo S. Maria di Leuca e da Smile Puglia, col supporto di associazioni e cooperative salentine, con l’obiettivo di diffondere teorie e pratiche per un’agricoltura organica e rigenerativa nel contesto rurale.

Dopo il primo incontro con il ricercatore Massimo Zaccardelli sull’impiego di microrganismi, venerdì 23 aprile, alle ore 18, sarà dunque la volta di Ceccarelli con un focus su “Popolazioni evolutive: quali prospettive per le produzioni agrarie sostenibili in Salento”. L’incontro, coordinato da Alessandro Panico, è a cura delle associazioni Marina Serra ETS, Casa delle Agriculture e Associazione PRESENTèFUTURO, realtà attive nella difesa dell’agro-biodiversità e che hanno sperimentato la coltivazione delle Popolazioni Evolutive sui terreni salentini.

“Il tema centrale del seminario – spiega Salvatore Ceccarelli – è il ritorno alla biodiversità in agricoltura come strategia per risolvere i principali problemi del pianeta, tra cui povertà, conseguenze dell’uso della chimica, cambiamento climatico, malnutrizione, ma anche come modo per restituire autonomia ai contadini e di conseguenza ai consumatori. Cercherò di mettere in luce le responsabilità della ricerca, dimostrando che si può fare miglioramento genetico in modo scientifico, ma producendo risultati molto diversi. Concluderò, poi, con i vantaggi, sempre nel contesto del tema generale, legati alla coltivazione delle Popolazioni Evolutive”.

Ceccarelli è stato professore ordinario di Genetica Agraria presso l’Istituto di Miglioramento Genetico dell’Università di Perugia fino al 1987. Dal 1980 fino al 2006 ha condotto ricerche presso ICARDA (il Centro Internazionale per la ricerca agricola in ambienti asciutti, Aleppo, Siria), Centro che ha servito come consulente fino al 2014. Ha lasciato la Siria nel 2011, per trasferirsi prima in Francia e poi in India fino al 2016. Attualmente è consulente freelance per varie organizzazioni, tra cui Bioversity International. Si occupa di miglioramento genetico partecipativo e di miglioramento genetico evolutivo in varie colture, ma anche di relazioni tra biodiversità, cambiamento climatico, cibo e salute. Durante la sua carriera, inoltre, ha supervisionato oltre 25 studenti di master e dottorato, condotto corsi di formazione per ricercatori in molti Paesi (Cina, Australia, Sud Africa, Filippine, Yemen, Giordania, Etiopia, Eritrea, India e Bhutan) e pubblicato quasi 300 lavori scientifici; è stato relatore in molte conferenze internazionali. Attualmente lavora in progetti in Uganda, Etiopia, Giordania, Iran, Nepal, Bhutan e Europa, anche assieme alla moglie Stefania Grando, anche lei genetista di grande fama.

“Abbiamo conosciuto Salvatore Ceccarelli a Castiglione d’Otranto durante la sesta edizione della Notte verde – dice Angelo Chiuri, presidente dell’Associazione Marina Serra ETS e tra i co-organizzatori del seminario – e ci ha convinti a coltivare, sin dal 2017, le Popolazioni Evolutive di grani duri ed orzo in modo sperimentale sui nostri due campi. Quest’anno, insieme alla Casa delle Agriculture e all’Agriturismo “Donna Maria”, abbiamo seminato anche una Popolazione Evolutiva di orzo, con l’idea di avviare un Progetto sistematico di coltivazione delle Popolazioni Evolutive di cereali, coinvolgendo i contadini del Basso Salento”. “Quello di venerdì – spiega Donato Nuzzo, presidente della cooperativa Casa delle Agriculture di Castiglione D’Otranto – è un incontro che definirei una tappa fondamentale per riannodare relazioni e costruire una rete di piccoli e medi produttori cerealicoli che trovano nelle Popolazione Evolutive l’alternativa pratica e tangibile alle monoculture. Le realtà coinvolte in questo seminario hanno già un calendario fitto di impegni su azioni da intraprendere per avvicinarsi a comprendere sempre meglio le varie fasi di selezione partecipata”. “Siamo impegnati anche noi su questo fronte – aggiungono dall’associazione PRESENTèFUTURO di Spongano – visto che dal 2013 utilizziamo terreni rimasti incolti o abbandonati seminando antiche varietà di grano come il Senatore Cappelli, il Tumminia o il Saragolla. Quella sulle Popolazioni Evolutive è una sfida affascinante e necessaria”.

La partecipazione al seminario è aperta a tutte e tutti, accessibile attraverso il seguente indirizzo: https://zoom.us/j/98149322280?pwd=S3BtMDJuS0NraUw3VTM5ZDY0ZTYwdz09, Passcode: 902919.

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