La Controconferenza Di Ateneo: Confronto Degli Studenti E Dei Dottorandi Con I Candidati Al Rettorato Unisalento 2025-2031
Oggi, lunedì 30 giugno, dalle ore 16:30 presso l’aula Pianterreno dell’Università del Salento, le organizzazioni studentesche Sindacato Studentesco Lecce ed UdU Lecce, insieme all’Associazione dei Dottorandi Italiani organizzano la Controconferenza di Ateneo, un momento chiamato dagli studenti e dai dottorandi per avere un confronto diretto con i concorrenti alla corsa al rettorato per il sessennio 2025-2031.
“La controconferenza sarà un momento di confronto fondamentale con tutti i candidati in vista delle prossime elezioni rettorali del 4 luglio per poter porre tutte le domande necessarie concernenti i programmi elettorali, gli obiettivi e le proposte che vorranno portare all’interno dell’Università per il futuro di tutta la comunità accademica. Come sindacati studenteschi abbiamo seguito in prima linea tutta la campagna rettorale ed abbiamo avuto modo di porre tanti quesiti a tutti i candidati, ma crediamo fortemente nell’esigenza di questa controconferenza per dare modo a tutti gli studenti, le studentesse ed i dottorandi di
partecipare e porre le loro domande ai candidati per creare un momento di forte orizzontalità e restituire l’importanza di queste elezioni.” – dichiara Ludovico Mordos, coordinatore del Sindacato Studentesco Lecce
“Come rappresentanti della componente studentesca abbiamo un ruolo fondamentale all'interno di questa corsa rettorale, dovendo rappresentare le esigenze strutturali del nostro ateneo anche in questa corsa rettorale. Come studenti e studentesse che lavorano tutti i giorni all’interno ed all’esterno degli organi accademici, abbiamo il dovere di portare all’attenzione dei candidati tutti i temi e porre tutte le domande necessarie affinché la componente studentesca sia coinvolta al 100% all’interno della dinamica rettorale e rimanga un punto fermo nell’agenda di governo di ogni candidato rettore” – dichiara Giovanni Caricato, portavoce di UdU Lecce “La controconferenza sarà un momento cruciale di confronto per affrontare il tema della precarietà strutturale nella ricerca, che da anni compromette la qualità, la sostenibilità e la libertà intellettuale nel nostro sistema universitario. La ricerca è un diritto e un dovere collettivo e non può più essere governata da logiche di intermittente sfruttamento.
L’Università del Salento non può restare indifferente: chiediamo un impegno chiaro e pubblico da parte della futura governance per un piano strutturale di stabilizzazione, che superi il ricorso sistematico a forme contrattuali precarie e riconosca pienamente il lavoro di ricercatori, assegnisti e dottorandi. Con oltre il 40% del personale accademico non strutturato, è il momento di costruire soluzioni locali concrete che vadano oltre le misure-tampone. Serve una svolta per garantire un sapere libero, indipendente, stabile e realmente
inclusivo.” – dichiara Marina Ricchiuto, portavoce di ADI Lecce.