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LA CULTURA CHE RESISTE – Tavola rotonda in diretta Facebook sulla pagina di “Leggere tra due mari”

LA CULTURA CHE RESISTE – Tavola rotonda in diretta Facebook sulla pagina di “Leggere tra due mari”

Sono 1.141 le imprese culturali leccesi che provano a resistere alle restrizioni imposte dalla pandemia:

il 27 marzo incontro online con i professionisti del comparto

DATI INEDITI ED ESPERIENZE DI RESISTENZA CULTURALE NEL SALENTO AI TEMPI DELLA PANDEMIA: SABATO 27 MARZO, h 17.30, DIRETTA FACEBOOK SULLA PAGINA DI “LEGGERE TRA DUE MARI”

Resistenza e prossimità. Non solo per “restare a galla”, ma anche per continuare a incidere sul territorio. Molte realtà del comparto cultura hanno affrontato quest’anno di pandemia provando a sperimentare approcci e modalità nuove, anche nel Salento. “La cultura che resiste” è il tema della tavola rotonda online in programma sabato 27 marzo, a partire dalle ore 17.30, in diretta sulla pagina Facebook di “Leggere tra due mari”. Il dialogo tra gli operatori del comparto si terrà simbolicamente nel giorno in cui – per celebrare la Giornata mondiale del Teatro – avrebbero dovuto riaprire cinema e teatri, come da annuncio del ministro della Cultura Dario Franceschini prima del nuovo lockdown.

L’appuntamento è organizzato nell’ambito del progetto “Leggere tra Due Mari”,  con il quale si porta avanti una di quelle sperimentazioni per continuare a far fruire la cultura, cioè il prestito a domicilio dei libri delle biblioteche in sei comuni del Leccese. Nato da un’idea delle associazioni “Libera Compagnia” di Aradeo e “Amici della Biblioteca” di Tuglie, “Leggere tra due mari” gode del patrocinio dell’Associazione italiana biblioteche ed è finanziato da Fondazione CON IL SUD e Centro per il libro e la lettura attraverso il bando “Biblioteche e comunità”.

Quel bando «nasce da una proposta di Anci, che ha fortemente sostenuto l’iniziativa, perché – spiega Vincenzo Santoro, responsabile del Dipartimento Cultura e Turismo di Anci – riteniamo fondamentale investire nelle biblioteche del Sud, area del Paese dove si legge di meno e dove il sistema delle biblioteche di pubblica lettura è più debole, ma anche perché crediamo che proprio una alleanza virtuosa con il vivacissimo associazionismo di settore possa contribuire al rafforzamento di queste fondamentali infrastrutture culturali, in particolare nella dimensione del servizio alle comunità. Anche l’iniziativa del 27 marzo, che punta a riflettere su come si possa continuare a produrre cultura in epoca di pandemia, dimostra quanto possa essere fecondo e utile questo rapporto, che va sempre di più curato e rafforzato».

“La cultura che resiste”, il programma e gli ospiti

La tavola rotonda in diretta Facebook sulla pagina di “Leggere tra due mari” si aprirà sabato 27 marzo, alle 17.30, con i saluti di Alessandro Chezza, responsabile del progetto e vicepresidente di “Amici della Biblioteca” di Tuglie; di Georgia Tramacere, assessora alla Cultura del Comune di Aradeo, e di Vincenzo Santoro, responsabile del Dipartimento Cultura e Turismo di Anci. Davide Stasi, data analyst, relazionerà su “Cultura nel Salento, numeri e lockdown”, fornendo dati inediti relativi all’impatto della pandemia sul settore. Seguiranno gli interventi di Michele Bovino, bibliotecario e referente di Libera Compagnia Aradeo; Maria Assunta Russo, ideatrice della Farmacia Letteraria Corte Grande; Giuseppe Conoci, fondatore di AnimaMundi Edizioni; Salvatore Tramacere, direttore artistico del Teatro Koreja; Fernando Blasi, cantante dei Sud Sound System; Edoardo Winspeare, regista cinematografico; Raffaela Zizzari, direttrice artistica del Castello di Gallipoli. Concluderà Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione territoriale della Regione Puglia.

«È il tempo della formazione, è il tempo dell’innovazione. Incontri come questo – commenta l’assessora Georgia Tramacere – aiutano a capire che strada prendere. Una grande opportunità per Aradeo, il paese in cui la cultura e l’arte sono sempre stati fiori all’occhiello. Da una parte la cultura che aiuta a resistere, dall’altra la resistenza della stessa cultura. Due facce della stessa medaglia. “Torneremo a riveder le stelle” solo se saremo in grado di sfruttare al meglio questo tempo sospeso».

Cultura: i numeri del comparto in provincia di Lecce

(altri dati inediti saranno diffusi durante la tavola rotonda e con un comunicato stampa a seguire)

Al netto delle associazioni di volontariato che svolgono attività culturali con impegno costante, in provincia di Lecce sono 1.141 le imprese attive nei settori legati all’editoria, alla stampa e alle attività artistiche e letterarie. In particolare, 210 sono le attività manifatturiere per la produzione di  stampa, anche di giornali; 500 sono quelle attive nel commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti di cartoleria, cancelleria, libri, periodici e articoli culturali; 188 operano nel campo dell’editoria e degli audiovisivi; 248 sono le attività artistiche e letterarie, di gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche, nonché le attività delle biblioteche e degli archivi gestiti in forma imprenditoriale, in quanto iscritti al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecce.

«Questo lavoro di ricerca e di analisi – spiega Davide Stasi, data analyst – accende i riflettori sulle imprese attive, che esercitano l’attività con la partita Iva e non risultano avere procedure concorsuali in atto. La ricerca, l’elaborazione dei dati e la relativa analisi dovrebbero essere alla base delle strategie e delle politiche da adottare per lo sviluppo del sistema economico locale e nazionale. Quanto più è organico e preciso questo lavoro, tanto più si potranno osservare meglio le tendenze socioeconomiche. Lo studio delle imprese suddivise per codici Ateco può fornire un importante supporto conoscitivo per formulare gli interventi di sostegno, promozione e valorizzazione delle imprese, nell’interesse degli operatori economici, potendo interpretare, in maniera più nitida, la “fotografia” del territorio, con vantaggi anche sul fronte dell’impiego delle risorse pubbliche perché, nelle fasi di programmazione economica, si potranno adottare provvedimenti più puntuali ed efficaci».

Si ricorda che, a seguito dell’emergenza da Coronavirus (COVID-19), da marzo 2020 sono stati sospesi, su tutto il territorio nazionale, i servizi di apertura al pubblico degli istituti e luoghi della cultura, nonché gli spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli teatrali e cinematografici. Da maggio 2020, è stato consentito, a determinate condizioni, il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura e, da giugno 2020, anche lo svolgimento di spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi. A ottobre 2020, in considerazione del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi sul territorio nazionale, sono state nuovamente introdotte, progressivamente, le stesse limitazioni disposte precedentemente. Le nuove riaperture dei luoghi della cultura, inizialmente previste per il 27 marzo prossimo, sono slittate a data da destinarsi.

 

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