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LA DENUNCIA D’UN IMPRENDITORE SALENTINO SCOPRE GIRO DI TANGENTI ALLA CENTRALE ENEL DI CERANO

LA DENUNCIA D’UN IMPRENDITORE SALENTINO SCOPRE GIRO DI TANGENTI ALLA CENTRALE ENEL DI CERANO

CENTRALE DI CERANO

L’esasperazione di un imprenditore 44/enne, di Monteroni di Lecce che ha anche tentato il suicidio, con successiva denuncia dei fatti a sua conoscenza ha dato il via ad un inchiesta, dopo le verifiche da parte dell’Azienda, ed oggi ha determinato l’arresto di cinque dipendenti dell’Enel Brindisi.

Uno in carcere e quattro ai domiciliari; si tratta di Carlo De Punzio, Domenico Iaconi, Fabiano Attanasio, Vito Gloria e Nicola Tamburrano. . Nei confronti dei cinque dipendenti arrestati oggi dalla Guardia di Finanza erano subito emersi elementi di responsabilità e nei loro confronti erano scattati pesanti provvedimenti disciplinari compreso il licenziamento.

L’imprenditore salentino nel marzo scorso era salito sul nastro trasportatore della centrale “Federico II” di Cerano minacciando di gettarsi. L’uomo, disperato, ha poi raccontato ai militari di essere finito sul lastrico stritolato da un giro di tangenti interno alla società per favorire ditte “amiche” nell’aggiudicazione degli appalti.

Secondo le indagini coordinate dai pm Milto De Nozza e Francesco Carluccio i cinque dipendenti Enel avrebbero incassato delle somme di denaro in cambio dell’assegnazione di appalti: avrebbero favorito ditte “amiche” rivelando i valori da indicare nelle offerte da presentare, attestato falsi stati di avanzamento dei lavori e liquidato fatture per lavori mai eseguiti. Il reato contestato è la corruzione continuata per atti contrari ai doveri d’ufficio. Nei loro confronti sono stati eseguiti sequestri preventivi per un valore di 230mila euro. L’imprenditore di Monteroni è stato, invece, indagato a piede libero.

 

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