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LA DOTTORANDA BEATRIZ VINHA SULLA “IMIRABILIS2” PER STUDIARE LA BIODIVERSITÀ DELLE ACQUE DI CAPO VERDE

LA DOTTORANDA BEATRIZ VINHA SULLA “IMIRABILIS2” PER STUDIARE LA BIODIVERSITÀ DELLE ACQUE DI CAPO VERDE

Beatriz Vinha, dottoranda dell’Università del Salento presso il Dipartimento di Scienze e tecnologie biologiche e ambientali, è tra gli/le scienziati/e a bordo della “iMirabilis2”, una delle crociere multidisciplinari del progetto europeo “iAtlantic” (https://www.iatlantic.eu/). La spedizione di ricerca scientifica, per sei settimane a bordo della nave spagnola R/V Sarmiento de Gamboa, ha l’obiettivo di esplorare gli ecosistemi di acque profonde dell’Oceano Atlantico intorno a Capo Verde (Africa nordoccidentale). La crociera utilizza tecnologie e attrezzature all’avanguardia, come il Remote Operated Vehicle (ROV) “Luso” (EMEPC), l’Autonomous Underwater Vehicle (AUV) Autosub600 (NOC), un campionatore e-DNA (NOC) e tre lander bentonici (Heriot-Watt University), che consentiranno di portare a termine esperimenti e prelievi per ottenere informazioni sulle specie e sulle condizioni ambientali presenti nei fondali profondi capoverdiani, oltre che nella colonna d’acqua. Si tratta di una spedizione scientifica esplorativa, poiché le informazioni disponibili sulle comunità di acque profonde di Capo Verde sono molto limitate.

«Un’esperienza di grande importanza per la mia ricerca di dottorato», sottolinea Beatriz Vinha, «poiché, con i risultati della spedizione e utilizzando video e campioni raccolti dal ROV Luso, potrò descrivere e caratterizzare, per la prima volta, la biodiversità, la distribuzione spaziale e l’ecologia trofica delle comunità megabentoniche di acque profonde che abitano i fondali marini di Capo Verde».

«La mappatura delle comunità profonde è una delle sfide principali di questo decennio», spiega il professor Sergio Rossi, docente UniSalento di Zoologia, «Si calcola che solo il cinque per cento dei fondali marini abbia una corretta descrizione bionomica, e le comunità oltre i 50 metri di profondità ci sono praticamente sconosciute. Conoscere quali organismi le abitano, come si distribuiscono e qual è il loro ruolo nel funzionamento degli oceani è necessario per proteggerli e per proteggere noi stessi. Progetti come “i-Atlantic” e altri simili sono indispensabili centrare questo obiettivo».

Partita nei giorni scorsi dal Porto di Vigo (Spagna), la nave sta per giungere al Porto di Gran Canaria (Isole Canarie, Spagna), per poi partire ufficialmente alla volta di Capo Verde. Questa fase è dedicata allo sviluppo delle competenze e alla formazione degli/lle scienziati/e marini/e all’inizio della carriera. Osservazioni ed esperimenti si terranno a Capo Verde per un mese. Prima di imbarcarsi, tutto l’equipaggio ha rispettato un periodo di quarantena in hotel.

Per seguire la spedizione, è possibile consultare il sito dedicato https://www.iatlantic.eu/imirabilis2-expedition/, dove regolarmente vengono pubblicati spiegazioni scientifiche, sessioni live e video; @iAtlanticEU gli account ufficiali Twitter e Facebook.

 

Beatriz Vinha, 25 anni, nata in Portogallo, ha studiato Biologia marina all’Università di Algarve e ha ottenuto poi un diploma di master internazionale in “Marine Biodiversity and Conservation” da un consorzio tra le Università “Pierre e Marie Currie” (Francia), Gent (Belgio) e Algarve (Portogallo). La sua attività di ricerca è focalizzata sull’ecologia delle acque profonde, e in particolare sulla fauna megabentonica come i coralli d’acqua fredda. Le attività dottorali all’Università del Salento sono supervisionate dal professor Stefano Piraino; la co-supervisione è delle scienziate a capo di “iMirabilis2” Covadonga Orejas (Istituto Spagnolo di Oceanografia) e Veerle Huvenne (National Oceanography Centre – Southampton, Regno Unito).

Nelle immagini allegate, Beatriz Vinha a lavoro con il ROV Luso alle Azores-Biscay Rise e alcune specie osservate.

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