HomeCultura“LÀ DOVE MUORE, CANTA” DEDICATA A CARMELO BENE NUOVA OPERA DI RÄ DI MARTINO

“LÀ DOVE MUORE, CANTA” DEDICATA A CARMELO BENE NUOVA OPERA DI RÄ DI MARTINO

“LÀ DOVE MUORE, CANTA” DEDICATA A CARMELO BENE NUOVA OPERA DI RÄ DI MARTINO

Alla grande mostra “eretici. arte e vita” ideata da Vittorio Sgarbi e curata da Denis Isaia a cura del Polo Biblio-Museale di Lecce al Mart di Rovereto dal 20 novembre 2022

Dalla Torre Matta di Otranto, dove l’opera è stata esposta fino al 20 ottobre, in uno dei grandi musei d’arte contemporanea d’Europa

L’installazione di Rä di Martino sarà presto in mostra nell’ambito di un’importante progetto espositivo internazionale, Eresia. Arte e vita, da un’idea di Vittorio Sgarbi e a cura di Denis Isaia al Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (20 novembre 2022 – 19 febbraio 2023), all’interno di una sezione monografica, realizzata con il supporto scientifico di Luigi De Luca e Brizia Minerva, dedicata a Carmelo Bene, che custodirà anche altri documenti provenienti dal Fondo Bene della Regione Puglia.

“Un riconoscimento importante per il Polo biblio-museale di Lecce – racconta il direttore Luigi De Luca – per il suo percorso innovativo dedicato alla rilettura dell’immaginario beniano. Siamo molto grati a Denis Isaia e a Vittorio Sgarbi per averci coinvolto in questo straordinario progetto”. 

L’artista Rä di Martino negli ultimi mesi ha esplorato l’Archivio Carmelo Bene custodito nel Convitto Palmieri di Lecce, dove sono conservati i materiali documentari che testimoniano l’intenso lavoro intellettuale del Maestro costituito da video, tracce audio, fotografie, manoscritti e circa seimila volumi della sua biblioteca personale un tempo ospitata nella casa romana di Bene.

Il risultato di questo percorso – di conoscenza, studio e rielaborazione che ha portato alla genesi di una video installazione – è stato in mostra fino al 20 ottobre nella Torre Matta della città adriatica, eletta come buen retiro da Carmelo Bene (1937-2002) per lunghi anni.

La produzione dell’opera di Di Martino – promossa dal Polo biblio-museale di Lecce, dal TPP – Teatro Pubblico Pugliese, in stretto dialogo con Salomè Bene e Raffaella Baracchi, e in collaborazione con AMA – Accademia Mediterranea dell’attore nell’ambito di C’era una volta un genio, progetto vincitore dell’Avviso pubblico Fondo Cultura 2021 del Mic Ministero della cultura –, si inserisce nell’ambito del percorso che il Polo sta promuovendo con diversi partner nell’ambito del ventennale dalla morte di Bene (Vent’anni senza Bene).

Durante la ricerca sull’archivio, Di Martino ha selezionato due diari di appunti dal titolo Il vampiro, con note per uno spettacolo teatrale su Dracula. Un’immagine è stata elaborato in modo da ricostruire la parvenza di Carmelo Bene e la sua voce, a cui è ispirata quella dell’attore Lino Musella, poi rielaborata da Di Martino.

L’immagine creata ha assunto le sembianze del grande attore facendo in modo che questi riapparisse da un altrove per leggere alcuni brani presenti in due delle sue agende nelle quali sono tracciati pensieri, suggestioni e appunti legati al personaggio del Vampiro, un’opera rimasta incompiuta.

Anticonformisti, ribelli, dissacranti, provocatori, irriverenti, sfacciati.

Sono i protagonisti di “Eretici. Arte e Vita”: uomini e donne del XX e del XXI secolo che hanno perseguito la libertà di pensiero spesso in collisione con il sentire comune.

Pier Paolo Pasolini, Alda Merini, Carmelo Bene, Giovanni Testori, Nan Goldin, Mattia Moreni, Orlan sono solo alcuni e alcune tra artisti, autori, intellettuali, scrittori, musicisti che popolano la mostra del Mart dedicata agli eretici contemporanei. Audacemente ostinati, insofferenti alle regole e al pensiero dominante, hanno spesso pagato le proprie posizioni con le critiche, l’esclusione, l’isolamento o, in casi estremi, con la vita stessa.

 

luciani.2006@libero.it

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