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LA GUERRA IN UCRAINA

LA GUERRA IN UCRAINA

Oggi è il 283° giorno di guerra

 

Kiev, pesanti attacchi russi a Donetsk e Luhansk

Pesanti attacchi missilistici da parte dei russi nelle regioni di Donetsk e Luhansk, nel Dobnbass. Lo Stato maggiore delle forze ucraine, nel rapporto citato da Ukrinform, fa sapere che sono stati respinti attacchi russi vicini a 17 diversi insediamenti. Secondo il rapporto, le forze ucraine hanno respinto gli attacchi degli invasori fuori dagli insediamenti di Ploshchanka e Bilohorivka nella regione di Luhansk e Berestove, Bilohorivka, Yakovlivka, Soledar, Bakhmutske, Bakhmut, Opytne, Klishchiivka, Andriivka, Kurdiumivka, Vodiane, Pervomaiske, Vesele, Marinka e Novomykhailivka nella regione di Donetsk. Inoltre, nelle ultime 24 ore, i russi hanno lanciato dieci attacchi missilistici, 16 attacchi aerei e più di 30 attacchi utilizzando sistemi di razzi a lancio multiplo sulle posizioni delle forze armate ucraine e sulle aree popolate lungo la linea di contatto. I missili russi hanno colpito le infrastrutture civili negli insediamenti di Shevchenkove nella regione di Kharkiv e Kramatorsk nella regione di Donetsk.

 

Usa, ritmo ridotto combattimenti nei prossimi mesi

L’intelligence statunitense prevede che nei prossimi mesi i combattimenti in Ucraina continueranno a un ritmo ridotto; e tuttavia non avverte un calo di resistenza da parte delle forze ucraine. Lo ha detto il direttore dele agenzie statunitensi, Avril Haines. Haines, ex vicedirettrice della Cia e prima donna a guidare l’intelligence Usa, ritiene che nelle prossime settimane tanto Mosca che Kiev cercheranno di “riparare, rifornire e ricostituire” le truppe per la controffensiva di primavera. “Stiamo già vedendo una sorta di ritmo ridotto del conflitto… e prevediamo che sarà probabilmente quello che vedremo nei prossimi mesi”. Haines ha parlato a un simposio sulla difesa in California e ha confermato che la maggior parte dei combattimenti è attualmente concentrata intorno alla regione di Bakhmut e Donetsk, in Ucraina orientale.

 

Nato: Finlandia, nostra adesione da minaccia nucleare Russia

Il motivo principale dell’aspirazione della Finlandia ad aderire alla Nato è stata la minaccia nucleare dalla Russia dopo l’inizio della guerra in Ucraina, ha dichiarato il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto all’agenzia di stampa Kyodo in un’intervista pubblicata oggi e ripresa dai media russi. “Il tentativo di aderire alla Nato è partito principalmente dalle minacce nucleari della Russia”, ha detto Haavisto. Secondo il ministro finlandese, con l’inizio della guerra in Ucraina “la reale situazione della sicurezza in Europa è cambiata” e la Finlandia ha dovuto pensare a “come reagire” e “dove ottenere supporto” in caso di minaccia di armi nucleari e chimiche.

 

Kiev: Attacchi su regione di Sumy

Le truppe russe hanno sparato colpi di mortaio contro Yesman nella regione di Sumy, danneggiando le linee elettriche. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione millitare della regione di Sumy, Dmitry Zhivitsky, su Telegram.

 

Austin: Non saremo trascinati nella guerra di Putin

“Non saremo trascinati nella guerra di Putin”. Lo ha detto il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, durante il suo intervento al ‘Reagan National Defense Forum’. Austin ha spiegato che il Pentagono è preoccupato per la Russia, e resta quindi impegnato nella fornitura di armi a Kiev. Allo stesso tempo, ha sottolineato ancora Austin, va evitata un escalation che trasformi il conflitto in una guerra degli Stati Uniti a Mosca.
Diplomatico russo: Europa rimarrà senza nostro petrolio

La Russia non fornirà più petrolio ai paesi europei dopo la decisione Ue di imporre un tetto al prezzo. Lo ha detto il rappresentante permanente russo presso le organizzazioni internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov. “A partire da   quest’anno, l’Europa vivrà senza petrolio russo. Mosca ha già chiarito che non fornirà petrolio ai paesi che sostengono un price cap anti mercato”, ha scritto su Telegram.

luciani.2006@libero.it

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