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 LA GUERRA IN UCRAINA

 LA GUERRA IN UCRAINA

Oggi è il 284° giorno di guerra

 

Esplosione in aeroporto a sudest di Mosca, tre morti

Tre persone sono morte e almeno altre cinque sono rimaste ferite a causa di un’esplosione avvenuta oggi in un aeroporto vicino a Ryazan, a sudest di Mosca: lo hanno reso noto i servizi di emergenza all’agenzia di stampa russa Tass. Secondo altri media russi ripresi dai media occidentali, sarebbe esplosa un’autocisterna carica di carburante ed i feriti sarebbero sei.

 

Zelensky: Russia ha artiglieria noi la motivazione

“La Russia ha missili e più artiglieria, ma le manca qualcosa che abbiamo noi: la motivazione di lottare per la libertà”. Lo ha detto Volodymyr Zelensky nel discorso serale di ieri, spiegando che “stiamo difendendo la nostra casa, e questo ci dà la motivazione più forte. Lottiamo per la libertà, e questo moltiplica sempre qualsiasi forza. Difendiamo la verità, e questo unisce tutto il mondo intorno all’Ucraina”.
Secondo il presidente ucraino, “per superare questo inverno, gli ucraini devono aiutarsi a vicenda, prendersi cura l’uno dell’altro ancora di più. Per favore, non chiedete se potete aiutare o come, aiutate quando vedete che potete. Non dobbiamo permettere conflitti interni e litigi che possano indebolirci tutti”.

 

Russi hanno bombardato ieri regione di Kherson 46 volte

Le forze russe hanno bombardato la regione di Kherson 46 volte nella giornata di ieri, uccidendo un civile, secondo alti consiglieri della presidenza ucraina.

Kyrylo Tymoshenko, vice capo dell’ufficio presidenziale, ha dichiarato su Telegram che “durante il giorno, gli occupanti hanno bombardato la regione 46 volte con mortai, carri armati, artiglieria e MLRS”. “Edifici privati e condominiali e altre strutture sono stati distrutti”, ha detto, citando il consiglio comunale di Kherson.
Anton Gerashchenko, un alto consigliere del ministero dell’Interno ucraino, ha aggiunto che una donna di 65 anni è stata uccisa in un attacco. “Mentre una donna e suo marito stavano attraversando il Dnepr su una barca nel distretto di Golopristansky, i russi hanno aperto il fuoco con le mitragliatrici. La donna, una pensionata, è morta per le ferite” riportate.

 

Autorità locali, missili su Kryvyi Rih, un morto

Un attacco notturno di missili sulla parte industriale di Kryvyi Rih, città nella regione di Dmitropetrovsk, un centinaio di chilometri a Ovest di Zaporizhzhia, ha provocato una vittima e tre feriti secondo quanto ha riferito l’autorità militare ucraina della regione citata dall’agenzia Unian. “Notte tragica… Un morto, tre feriti. Dopo mezzanotte, i russi hanno sparato tre razzi contro Kryvyi Rih. Hanno colpito un’impresa industriale, uccidendo un operaio. Il suo corpo e’ stato recuperato dai soccorritori dalle macerie di una fabbrica distrutta; tre altre persone sono rimaste ferite”: è quanto ha scritto su Telegram Valentin Reznichenko, capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk.

 

Papa: senza pace tutti sconfitti, non dobbiamo assuefarci

“Con la guerra siamo tutti sconfitti! Anche coloro che non vi hanno preso parte e che, nell’indifferenza vigliacca, sono rimasti a guardare questo orrore senza intervenire per portare la pace. Tutti noi, in qualsiasi ruolo, abbiamo il dovere di essere uomini di pace. Nessuno escluso! Nessuno è legittimato a guardare da un’altra parte”. Lo scrive Papa Francesco nell’introduzione al libro “Un’enciclica sulla pace in Ucraina”, volume di prossima uscita che raccoglie gli interventi del pontefice sul conflitto in Europa, di cui il Corriere della Sera ha pubblicato uno stralcio.

“La guerra in Ucraina già alla vigilia del suo inizio ha interrogato ciascuno di noi. Gli orrori della guerra, di ogni guerra, offendono il nome santissimo di Dio. E lo offendono ancora di più – sottolinea il Papa – se il suo nome viene abusato per giustificare tale indicibile scempio. Il grido dei bambini, delle donne e degli uomini feriti dalla guerra sale a Dio come una preghiera struggente per il cuore del Padre”.

“Mentre continuiamo a pregare insistentemente per la pace in Ucraina, davvero senza stancarci mai, non dobbiamo abituarci a questa come a nessun’altra guerra. Non dobbiamo permettere che il nostro cuore e la nostra mente si anestetizzino davanti al ripetersi di questi gravissimi orrori contro Dio e contro l’uomo. Non dobbiamo per nessuna ragione al mondo – avverte Bergoglio – assuefarci davanti a tutto ciò, quasi dando per scontata questa terza guerra mondiale a pezzi che è drammaticamente diventata, sotto i nostri occhi, una terza guerra mondiale totale. Preghiamo per la pace! Lavoriamo per la pace! Certi che il Signore Gesù, Principe della pace, donerà all’Ucraina e al mondo intero, specialmente dove persistono ancora tanti focolai di guerra, l’alba del mattino di Pasqua”.

 

Kazakistan: allarme bomba nell’ambasciata ucraina di Astana

La polizia kazaka sta indagando sull’allarme bomba lanciato contro l’ambasciata ucraina ad Astana. Lo rende noto il ministero degli Affari Interni. “Il 1 dicembre, alle 17:50, il console dell’ambasciata ucraina ha riferito di aver ricevuto una lettera in cui si diceva che un ordigno esplosivo era stato piazzato nell’edificio dell’ambasciata”, ha dichiarato il Ministero domenica sera.

La polizia di Astana è arrivata sul posto, ma le ricerche non hanno trovato esplosivi sul luogo. “L’evacuazione non e’ stata necessaria. La minaccia si è rivelata un falso allarme bomba”, ha dichiarato il Ministero. L’incidente è oggetto di indagine.

luciani.2006@libero.it

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