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LA GUERRA IN UCRAINA

LA GUERRA IN UCRAINA

Oggi è il centodiciassettesimo giorno di guerra

Marocco chiede a Mosca processo equo a connazionale

Il Consiglio nazionale per i diritti umani del Marocco ha invitato le autorità russe a garantire un “processo equo” in appello al giovane marocchino condannato a morte dai separatisti filorussi per aver combattuto con l’esercito ucraino. Brahim Saadoun, 21 anni, è stato condannato il 9 giugno – insieme a due britannici – dalla corte suprema della autoproclamata repubblica popolare di Donetsk, regione separatista filorussa, con l’accusa di “aver partecipato ai combattimenti come mercenari”.

Kiev: manteniamo la difesa stabile in tutte direzioni

“Le unità delle forze di difesa dell’Ucraina continuano a infliggere perdite significative alle truppe nemiche e mantengono una difesa stabile in tutte le direzioni”. Lo si legge nel bollettino quotidiano dello Stato maggiore delle forze armate di Kiev. A Severodonetsk – si legge – l’esercito di Mosca “effettua una ricognizione aerea 24 ore su 24 con i droni e conduce operazioni d’assalto, per stabilire il pieno controllo sulla città. Le ostilità continuano ma il nemico non ha successo”.

Fonti media: i comandanti di Azov in prigione a Mosca

I comandanti del reggimento Azov, catturati a Mariupol, si trovano detenuti nella prigione di Lefortovo a Mosca. Lo riferisce una fonte russa alla Tass.

Secondo la fonte, potrebbero esserci più di 100 combattenti prigionieri nel carcere di massima sicurezza a mosca, inclusi “mercenari stranieri” che si sono arresi all’acciaieria Azovstal. In questa fase sarebbero in corso i loro interrogatori. Non vengono tuttavia indicati i nomi dei comandanti che sarebbero stati trasferiti nel penitenziario della capitale russa. In precedenza, media russi avevano riferito del trasferimento in territorio russo di oltre mille dei 2.439 soldati catturati da Mosca. Tra questi, erano stati citati il vice comandante del battaglione Azov, Svyatoslav “Kalina Palamar, e il comandante della 36/ma brigata dei marines delle forze armate ucraine Serhiy ”Volyna” Volynsky.

Lavrov alla tv russa: Gli usa vogliono farci obbedire alle loro regole, non ci riusciranno

Armando l’Ucraina, gli Stati Uniti “stanno cercando di realizzare quello che avevano annunciato molto tempo fa, cioè che la Russia deve stare al suo posto, che la Russia non ha diritto alla propria voce nelle questioni internazionali, che la Russia deve obbedire alle regole inventate dagli Stati Uniti. Questo è tutto. Credo che capiscano molto bene che non ci riusciranno”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un’intervista a Rossiya 1, il primo canale della tv statale di Mosca, in una dichiarazione ripresa dalla Tass.

Parlamento Kiev vieta libri e musica russi. Approvati due disegni di legge

L’Ucraina vieta libri e musica russi. Il Parlamento di Kiev, la Verkhovna Rada, ha approvato un disegno di legge che prevede il divieto di importazione e distribuzione di volumi e prodotti editoriali da Russia, Bielorussia e “territori temporaneamente occupati” e di quelli in russo anche da altri Paesi. Secondo quanto riporta Ukrinform, il testo, presentato dal primo ministro Denis Shmygal lo scorso11 maggio, prevede la risoluzione dell’accordo tra il governo dell’Ucraina e il governo della Federazione russa sulla cooperazione scientifica e tecnica.

Un atro disegno di legge è stato approvato per imporre “un divieto assoluto e indefinito di esibizione pubblica, proiezione pubblica, manifestazione pubblica” di “cantanti che dopo il 1991erano cittadini dello stato aggressore”. Dal divieto, si precisa, verranno esclusi i musicisti che hanno condannato l’invasione di Mosca, che saranno inclusi in un’apposita “lista bianca”.

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