LA GUERRA IN UCRAINA
Oggi è il 487° giorno di guerra
Prigozhin sparito
trovati nel suo hotel 43 milioni in contanti. “Servivano a pagare stipendi”
La Wagner lascia Rostov. Washington Post: Putin avvisato un giorno prima. Il New York Times: Usa informati da giorni. Blinken: il presidente russo è più debole. Pechino: sostegno a Mosca
Meduza: Prigozhin ha cercato contatto con Putin ma lui ha rifiutato
Il giorno della ribellione armata di Wagner, il leader del gruppo Yevgeny Prigozhin ha cercato di mettersi in contatto con il presidente russo Vladimir Putin, ma lui ha rifiutato e successivamente non ha partecipato ai negoziati. Lo ha scritto Meduza citando una fonte vicina al Cremlino. “La dirigenza militare, membri dell’amministrazione presidenziale, la dirigenza della Rosgvardia (Guardia nazionale della Russia, ndr) e funzionari a lui vicini hanno cercato di comunicare con lui (Prigozhin, ndr). Ma non è chiaro di cosa volesse parlare, date le sue azioni”, ha detto la fonte. Allo stesso tempo, secondo fonti di Meduza vicine al Cremlino, a metà della giornata del 24 giugno Prigozhin ha cercato di contattare lo stesso Cremlino. A avrebbe anche “provato a chiamare Putin, ma il presidente non ha voluto parlargli”, aggiungono le fonti.
Secondo le fonti di Meduza, Prigozhin si sarebbe reso conto di aver “oltrepassato il limite” e che “le prospettive per i suoi convogli erano vaghe”. A quel punto, i mercenari non erano lontani dal fiume Oka, dove l’esercito russo e Rosgvardia hanno deciso di costruire la prima linea di difesa contro i mercenari Wagner. Il Cremlino avrebbe quindi deciso di non fare un “bagno di sangue” visto il cambio di umore del leader di Wagner. Le fonti hanno spiegato che i negoziati finali sono stati condotti da un importante gruppo di funzionari, tra cui Anton Vayno, capo dell’amministrazione presidenziale, Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di sicurezza russo, e Boris Gryzlov, ambasciatore russo in Bielorussia. Capo negoziatore il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko. Secondo una fonte vicina al Cremlino, Prigozhin ha infatti insistito perché ai colloqui partecipassero “alti funzionari”. E data la riluttanza di Putin a contattare
Prigozhin, i negoziatori non avevano molte opzioni.
“Prigozhin aveva bisogno di un degno interlocutore per stare dal gioco. E’ stato Lukashenko a prestarsi. Ama le pubbliche relazioni e comprende i vantaggi, ecco perché ha accettato”, ha detto la fonte di Meduza, secondo la quale il “beneficio” per Lukashenko è evidente: pubblicamente, è diventato l’uomo che “ha salvato la Russia al massimo dalla guerra civile, o almeno da molto spargimento di sangue”. Fonti di Meduza vicine al Cremlino e al governo russo hanno convenuto che Prigozhin “è stato espulso dalla Russia. Il presidente non lo perdona”. Secondo loro, le parti “discuteranno” i dettagli dell’accordo sulla nuova posizione di Prigozhin, ma “non avrà la stessa influenza e le stesse risorse”. Non esclusi cambi ai vertici del ministero della Difesa. “Ma non su richiesta di Prigozhin, piuttosto a causa dell’autodeterminazione del ministero della Difesa”, prosegue la fonte.
Guterres: evitare ulteriori tensioni
A seguito degli ultimi avvenimenti in Russia, con la rivolta di sabato del gruppo Wagner, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in un comunicato ha esortato tutte le parti coinvolte “ad agire in modo responsabile e al fine di evitare ulteriori tensioni”. Lo riporta la Cnn. “Il segretario generale ha seguito con preoccupazione gli sviluppi nella Federazione russa. E’ a conoscenza degli ultimi rapporti sui passi per allentare le tensioni. Esorta tutti gli interessati a continuare ad agire in modo responsabile e al fine di evitare ulteriori tensioni”, si legge nella dichiarazione.
Zelensky: ‘”Ho discusso con Duda della sicurezza nella regione”
“L’ultima delle conversazioni di oggi con i nostri partner è stata quella con il presidente polacco Andrzej Duda. Abbiamo discusso degli ultimi sviluppi in Russia e di come potrebbero influenzare il corso delle ostilità e la situazione della sicurezza nella regione”. Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando il dialogo avuto con il suo omologo polacco. Zelensky ha parlato con Duda anche “della situazione sul campo di battaglia e della situazione di pericolo creata dagli occupanti della centrale nucleare di Zaporizhzhia”. I due leader, dichiara il presidente ucraino, hanno “coordinato le posizioni alla vigilia del vertice Nato di Vilnius e di altri eventi internazionali”.
Zelensky: “Ho discusso con Biden della crisi in Russia”
“Ho parlato con il presidente degli Stati Uniti Joseph Biden. Una conversazione positiva e stimolante. Abbiamo discusso delle ostilità e dei processi in corso in Russia. Il mondo deve fare pressione sulla Russia fino al ripristino dell’ordine internazionale”. Lo scrive Volodymyr Zelensky su Telegram. “È importante aumentare ulteriormente le capacità dell’Ucraina di proteggere i cieli. In questo contesto, l’ho ringraziato per il sostegno della coalizione dei jet da combattimento. Abbiamo discusso di un’ulteriore espansione della cooperazione per la difesa, con particolare attenzione alle armi a lungo raggio”, ha aggiunto Zelensky.