LA GUERRA IN UCRAINA
Oggi è il 552 ° giorno di guerra
Il ministro ucraino dell’Agricoltura: Ue tolga i limiti al nostro export
Il ministro dell’Agricoltura ucraino Mykola Solsky, in un’intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera, ha chiesto che l’Unione europea tolga i limiti alle esportazioni dei prodotti agricoli del paese in guerra. “Noi ci battiamo contro ogni limite alla produzione e all’export della nostra produzione agricola. I nostri contadini si trovano in una situazione talmente gravosa e penalizzante che andrebbero aiutati, non osteggiati. Stiamo lavorando per ottenere le sovvenzioni europee per l’export dei nostri prodotti in Paesi lontani in Africa, Asia e America Latina. La nostra proposta è ufficiale e in corso di discussione al Parlamento di Bruxelles”, ha detto il ministro. Solsky ha anche segnalato la situazione critica dell’agricoltura ucraina in questo momento. “Dobbiamo tenere conto – ha affermato – che i russi hanno occupato il 25 per cento del nostro territorio. Nel 2021 avevamo prodotto 110 milioni di tonnellate di grano e nel 2023 soltanto 72.
Kiev attacca il Papa: “Fa propaganda imperialista”
L’Ucraina accusa il Papa di fare propaganda imperialista. L’attacco arriva da un post su Facebook di Oleg Nikolenko, portavoce del ministero degli Esteri di Kiev. Nikolenko fa riferimento a un passaggio del discorso di Papa Francesco ai partecipanti alla decima Giornata panrussa della gioventù cattolica che si è tenuta lo scorso 25 agosto a San Pietroburgo. “Non dimenticate mai la vostra eredità. Voi siete i figli della grande Russia: la grande Russia dei santi, dei re, la grande Russia di Pietro I, Caterina II, quell’impero grande, colto, di grande cultura e grande umanità. Non rinunciate mai a questa eredità. Voi siete eredi della grande Madre Russia, andate avanti con essa. E grazie, grazie per il vostro modo di essere, per il vostro modo di essere russi”, le parole attribuite al Pontefice. È con tale “propaganda imperialista” e “la ‘necessità di salvare ‘la grande Madre Russia’ che il Cremlino giustifica l’assassinio di migliaia di uomini e donne ucraini e la distruzione di centinaia di città e villaggi ucraini”, ha sottolineato Nikolenko.
Tass: Droni ucraini abbattuti nella regione di Tula
Anche nella regione di Tula sarebbero stati abbattuti droni ucraini, lo scrive l’agenzia di stato russa Tass
Omicidio del capo della sedicente Repubblica di Donetsk, chiusa l’inchiesta
Le autorità giudiziarie hanno completato le indagini riguardo all’attentato in cui il 31 agosto 2018 fu ucciso il capo della Repubblica popolare di Donetsk, Alexander Zakharchenko. Lo riporta la Tass. Il principale imputato è Oleksandr Pogorelov, accusato di spionaggio, violazione della vita di uno statista e di aver commesso un attacco terroristico che ha causato la morte. Zakharchenko, uno dei leader dell’autoproclamata repubblica, fu ucciso dall’esplosione di un’autobomba piazzata nei pressi di un bar di Donetsk che frequentava abitualmente. Oleksandr Pogorelov, un cittadino ucraino di 43 anni è detenuto fin dal 2018 nella regione di Donetsk. Le autorità ucraine hanno denunciato che Pogorelov è in condizioni di salute critiche a causa delle torture subite e del lungo isolamento carcerario.
Mosca: Drone ucraino abbattuto sopra Belgorod
L’esercito russo ha dichiarato che un secondo drone ucraino è stato distrutto sopra la regione di Belgorod. Anche la sera precedente, il Ministero della Difesa russo ha riferito che le forze di difesa aerea avevano abbattuto un drone simile sopra la regione.
Navalny dal carcere cita ‘I have a dream’ di Martin Luther King
Navalny cita ‘I have a dream’ di Martin Luther King
“Decenni e migliaia di miglia mi separano dalla marcia su Washington per il lavoro e la libertà avvenuta in questo giorno del 1963. Tuttavia, negli ultimi sei mesi, questo evento storico mi è diventato così vicino che a volte mi sembra di essere lì. Questo perché se sei seduto in una cella senza carta e penna, cerchi di imparare qualcosa a memoria. Ad un certo punto, ho memorizzato il leggendario discorso di Martin Luther King Jr. “I Have a Dream” e l’ho pronunciato, camminando per la cella, credo, circa duecento volte. Ogni volta lo ammiro come la prima volta, e non mi stanco”. Lo scrive sui social Alexei Navalny, il principale oppositore di Putin, tuttora in carcere. Navalny prosegue: “Il discorso è rivolto agli americani ed è dedicato alla politica americana. Questo discorso, così come lo stesso King, sono certamente un bene per tutta l’umanità. Congratulazioni a tutti per l’anniversario”.