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LA GUERRA IN UCRAINA

LA GUERRA IN UCRAINA

Oggi è il 161 giorno di guerra

L’Ucraina afferma di aver abbattuto 7 missili da crociera russi

L’aviazione ucraina ha reso noto che oggi pomeriggio i bombardieri russi hanno lanciato un attacco missilistico da crociera, precisando che i bombardieri Tu-95 sono stati usati per sparare otto missili sul territorio ucraino. L’aviazione di Kiev ha poi aggiunto che 7 degli 8 missili sono stati abbattuti, mentre uno ha colpito un sito antiaereo nella regione occidentale di Leopoli. Il danno è in fase di valutazione. Lo riporta la Cnn.

 

Il primo carico di grano da Odessa in Turchia, arriva alle 20 a Istanbul

La nave ‘Razoni’, partita dal porto ucraino di Odessa ieri con un carico di 26,5 mila tonnellate di grano è entrata in acque turche ed è attesa questa sera a Istanbul alle ore 21 locali (Roma +1), sarà ispezionata domani mattina dai membri delle delegazioni di Russia, Ucraina, Turchia e Nazioni Unite. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Ankara, che si è occupato della stesura dell’accordo che sbloccato il passaggio attraverso il mar Nero delle navi cariche di grano bloccate dalla guerra nei porti di Odessa, Yuzhny e Chernomorsk. L’accordo è stato siglato lo scorso 22 luglio, mentre il centro di coordinamento congiunto con i membri di Russia, Ucraina, Turchia e Onu che fornisce istruzioni e traccia il passaggio delle imbarcazioni è stato inaugurato lo scorso 27 luglio. La nave ‘Razoni’, battente bandiera della Sierra Leone, è partita ieri mattina dal porto di Odessa e in seguito all’ispezione prevista domattina continuerà il proprio viaggio verso il porto di Tripoli, in Libano.

 

Zelensky chiede altre armi a Nato per contrattacco

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto oggi al segretario generale della Nato Jens Stoltenberg altri armamenti “il più presto possibile”, per condurre una grande controffensiva contro le truppe russe che sono dispiegate sul territorio ucraino. Zelensky ha sottolineato l’importanza di “ottenere quanto prima armi pesanti per respingere con successo gli attacchi dell’esercito russo e mettere in movimento una controffensiva”, come indica un comunicato della presidenza ucraina. Il presidente ha informato Stoltenberg della situazione sul terreno di battaglia e della necessità di essere pronti per altri attacchi russi, sottolineando nel contempo l’importanza di ricevere aiuti militari non letali da parte dell’Alleanza, nell’ambito del pacchetto di misure approvate dalla Nato nel vertice di Madrid, nello scorso giugno. Dal canto suo, il segretario generale ha espresso le sue condoglianze in relazione alla morte di prigionieri di guerra ucraini in mano ai russi, dopo il bombardamento contro il carcere di Elenovka a Donetsk, dove sono morte oltre 50 persone. In più, ha applaudito all’accordo raggiunto da Russia e Ucraina, con la mediazione della Turchia e dell’Onu, per riprendere le esportazioni di cereali dai porti ucraini sul Mar Nero, cosa che ha portato alla partenza della prima nave carica di granaglie dal porto di Odessa, questa settimana. Stoltenberg ha definito “positiva” la conversazione con Zelensky e ha confermato un messaggio diffuso attraverso il suo account Twitter, che “è molto importante per gli alleati della Nato offrire all’Ucraina più aiuti e più rapidamente. Abbiamo parlato della partenza della prima nave con cereali ucraini dal Paese dall’inizio dell’invasione russa e dell’importanza che il nostro accordo sia attuato completamente, con la partecipazione dell’Onu e della Turchia, che è un nostro alleato”, ha concluso Stoltenberg.

 

Energia, la Moldavia vuole ridurre il consumo di gas del 15%

La Moldavia ridurrà la propria dipendenza dal gas russo, in previsione di tagli delle forniture da parte della compagnia energetica russa Gazprom, ha detto oggi il vice primo ministro Andrei Spinu, secondo media moldavi. L’impoverita ex Repubblica Sovietica al confine occidentale dell’Ucraina è pesantemente dipendente da Gazprom per le forniture di gas e da Mosca per i finanziamenti. “Dobbiamo imparare a risparmiare: crediamo che la Moldavia possa risparmiare il 15% dei suoi consumi di gas, come i Paesi dell’Ue”, ha detto Spinu. Il vicepremier ha aggiunto che il governo a Chisinau si sta preparando per vari scenari, anche per una completa cessazione delle forniture di gas. La Moldavia si è dichiarata neutrale nel conflitto tra Russia e Ucraina e non ha imposto sanzioni alla Russia. Ma i leader politici stanno stringendo i rapporti con l’Ue, e il Paese ha ottenuto lo status di candidato all’adesione all’Ue insieme all’Ucraina. Il governo ha siglato un contratto quinquennale per la fornitura di gas con Gazprom il primo novembre scorso, con la condizione che la quantità annuale che deve essere fornita dovrebbe essere decisa due mesi prima della fine dell’anno contrattuale, in pratica entro la fine di agosto. La Moldavia non ha ancora ricevuto alcuna risposta da Gazprom. Spinu ha insistito che il Paese avrà gas quest’inverno: se non arriverà da Gazprom, arriverà da altri fornitori.

 

Vertici Osce in visita a Kiev, ricevuti da Zelensky. Dopo evacuazione missione, ‘pronti 25 nuovi progetti’

Durante una visita a sorpresa a Kiev il ministro degli Esteri polacco e Chairman in Office dell’Osce, Zbigniew Rau, ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Durante la visita, a cui ha partecipato anche la segretaria generale dell’Osce, Helga Schmid, Rau ha ricordato “l’impegno dell’Osce in Ucraina nel suo cammino verso la sicurezza e la stabilità”. Nonostante l’evacuazione generale e il blocco del rinnovo della presenza Osce nel Paese a causa del veto russo in seno al Consiglio permanente, la segretaria generale ha informato la presidenza ucraina dell’intenzione di lanciare “25 progetti, basandoci su partnership di fiducia tra stati membri e utilizzando la preziosa esperienza che abbiamo acquisito negli ultimi tre decenni di presenza”.

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