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LA GUERRA IN UCRAINA

LA GUERRA IN UCRAINA

Oggi è il 218° giorno di guerra

 Difesa Gb: da annuncio Putin sempre più russi tentano fuga

“Nei sette giorni trascorsi da quando il presidente Putin ha annunciato la ‘mobilitazione parziale’ c’è stato un considerevole esodo di russi che cercano di eludere la coscrizione” e, sebbene i numeri esatti non siano chiari, probabilmente il totale, supera il numero di soldati che la Russia ha messo in campo all’inizio dell’invasione dell’Ucraina, dice il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento di intelligence. Tra coloro che tentato di lasciare la Russia, la maggior parte sono “i più ricchi e istruiti”. La Difesa britannica sottolinea che il numero di riservisti mobilitati sommato alla mancanza di manodopera e all’accelerazione della “fuga di cervelli”, comporterà un impatto economico significativo.

 

Sul Nyt intercettazioni soldati russi, “Putin e’ pazzo”

Il New York Times ha pubblicato un articolo con presunte conversazioni intercettate di soldati russi impegnati nella guerra in Ucraina. “Ci hanno dato l’ordine di uccidere tutti quelli che vediamo” e “Putin è pazzo. Vuole prendere Kiev, ma non possiamo farlo” sono tra le frasi, presumibilmente pronunciate dai soldati nelle conversazioni con i loro parenti in Russia, diffuse dal quotidiano statunitense. “La nostra offensiva si è fermata. Stiamo perdendo questa guerra”, “Abbiamo perso mezzo reggimento” e “Quando tornerò a casa lascerò il dannato esercito” sono tra gli altri scampoli di colloqui pubblicati, dai quali emergono frustrazione e pessimismo sull’andamento del conflitto.

  

Kiev: gli osservatori esteri del referendum saranno sulla lista dei ricercati

“I cittadini di altri Paesi che hanno accettato di svolgere il ruolo di “osservatori” negli pseudo-referendum russi saranno considerati come complici della violazione dell’integrità dell’Ucraina. Con tutte le conseguenze: compresa l’istituzione di una lista internazionale di ricercati e sanzioni. Ne valeva la pena?”. Lo scrive su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Putin.

 

La Romania invita i connazionali a valutare di lasciare la Russia

La Romania ha invitato i suoi connazionali a prendere in considerazione l’idea di lasciare la Russia o di evitare viaggi non essenziali nel Paese. L’appello del ministero degli Esteri di Bucarest rispecchia raccomandazioni simili di altri Paesi europei, tra i quali Polonia e Bulgaria.

 

Reporter Bild respinto a Mosca, è dovuto tornare a Berlino

Secondo quanto riporta la stessa testata tedesca Bild, lunedì scorso è stato negato l’ingresso in Russia al suo giornalista Peter Tiede, nonostante fosse provvisto di un valido visto giornalistico. Tiede sarebbe stato trattenuto 14 ore all’aeroporto di Mosca e poi obbligato a tornare in Germania, via Istanbul. La motivazione fornita alla dogana sarebbe che secondo il servizio interno russo Fsb il reporter rappresenta un “pericolo per la capacità di autodifesa della Russia”. Tiede non potrà più entrare in Russia fino al marzo 2025. Secondo l’ambasciata tedesca si tratterebbe del primo caso di questo tipo. Dall’inizio della guerra Tiede ha raccontato spesso come la Russia stia vivendo la guerra in Ucraina. Ora, come scrive lui stesso, dopo un periodo di pausa “volevo tornare di nuovo (in Russia), per denunciare come il Paese stia scivolando sempre di più verso una dittatura fascista totale.”

 

Zelensky sente Truss: “Londra guidi risposta a referendum farsa”

“Ho avuto una conversazione telefonica con la premier britannica Liz Truss. Il Regno Unito è sempre stato tra i leader nel sostegno all’Ucraina. Ci aspettiamo la leadership di Londra anche nella reazione ai referendum farsa russi. Come risposta, deve essere rafforzato l’aiuto nella difesa e finanziario all’Ucraina”. Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

 

Papa: “Errore dire guerra Russia-Ucraina, è guerra mondiale”

“È in corso una guerra e credo sia un errore pensare che sia un film di cowboy dove ci sono buoni e cattivi. Ed è un errore anche pensare che questa è una guerra tra Russia e Ucraina e basta. No: questa è una guerra mondiale”. Lo ha detto il Papa nel viaggio in Kazakistan, parlando con i Gesuiti. La conversazione è del 15 settembre ed è stata raccolta dal direttore de La Civiltà Cattolica padre Antonio Spadaro. Il Papa si è anche adoperato per lo scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina. “È venuto anche un capo militare che si occupa dello scambio dei prigionieri, sempre con l’assessore religioso del presidente Zelensky. Questa volta mi hanno portato una lista di oltre 300 prigionieri. Mi hanno chiesto di fare qualcosa per operare uno scambio. Io ho subito chiamato l’ambasciatore russo per vedere se si poteva fare qualcosa, se si potesse velocizzare uno scambio di prigionieri”, ha detto ancora il Papa sempre nel colloquio pubblicato da La Civiltà Cattolica.

luciani.2006@libero.it

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