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LA GUERRA IN UCRAINA

LA GUERRA IN UCRAINA

Oggi è il venticinquesimo giorno di guerra

La resistenza ucraina ha imposto alla Russia uno stallo di fatto; Mosca sta reagendo rendendo il conflitto ancora più sanguinoso. E ieri ha utilizzato per la prima volta un missile ipersonico.

Continua la battaglia a Mariupol, città-chiave nell’est del Paese: impossibile per i soccorritori arrivare al teatro bombardato dai russi, dove centinaia di persone potrebbero ancora trovarsi intrappolate nei sotterranei. Le autorità locali hanno riferito di “centinaia di persone deportate in Russia” e di «bombe su una scuola d’arte all’interno della quale si erano rifugiati in 400 tra donne, anziani e bambini».

 

I media ucraini riferiscono di bombardamenti su Kharkiv, con morti e feriti. Secondo l’Ukrainska Prava, che cita testimoni oculari, l’attacco avrebbe colpito alcuni edifici residenziali causando anche degli incendi. Secondo le informazioni del Centro medico di emergenza ci sarebbe anche un bambino tra le vittime.

 

“Continua l’impennata della domanda di zucchero nelle città russe” e spuntano sui social alcuni filmati che mostrano file nei supermercati e vere e proprie zuffe per accaparrarsi le confezioni. Le immagini rimbalzano anche su alcuni media internazionali mentre l’agenzia Ria Novosti scrive su twitter che “le merci vengono spazzate via prima ancora di raggiungere gli scaffali”, allegando un video in cui si vedono gli addetti di un supermercato distribuire gli alimenti e svuotare le scorte.

 

Il governo turco lavora per organizzare un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky che possa mettere fine alla guerra. L’impegno è stato ribadito dal portavoce della presidenza turca, Ibrahim Kalin, in un’intervista ad al Jazeera. “Manteniamo aperti i canali di comunicazione con entrambe le parti – ha detto – E’ molto importante e cerchiamo di organizzare un incontro diretto tra i presidenti di Russia e Ucraina”. Kalin ha ricordato che “le parti hanno avuto riunioni a livello tecnico in Bielorussia, la prima riunione a livello ministeriale è stata in occasione del Forum della diplomazia di Antalya. Oggi è il principale obiettivo è organizzare un incontro” tra Putin e Zelensky. Secondo il portavoce della presidenza turca, le possibilità di arrivare ad un accordo di pace ci sono: “Ora l’unica questione è quando e come si raggiungerà”. Zelensky, ha concluso, “è disposto a riunirsi, ma Putin crede che le posizioni non siano ancora sufficientemente vicine”.

 

Le sanzioni contro la Russia “stanno diventando sempre più scandalose”. E’ tornato a dirlo la Cina, attraverso il vice ministro degli Esteri Le Yucheng, dopo che già ieri il presidente cinese Xi Jinping le aveva condannate nella videoconferenza con il presidente americano Joe Biden. Secondo Li, i cittadini russi vengono privati dei loro beni all’estero “senza alcuna ragione”. “La storia ha dimostrato più volte che le sanzioni non possono risolvere i problemi”, ha continuato il vice ministro, ricordando che “colpiscono solo la gente comune, hanno un impatto sul sistema economico e finanziario e danneggiano l’economia globale”.

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