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LA GUERRA IN UCRAINA

LA GUERRA IN UCRAINA

Oggi è il quarantasettesimo giorno di guerra

Le autorità ucraine hanno allestito un sito per mettere online quelle che ritengono prove dei crimini di guerra russi. Uccisioni è massacri di civili, fosse comuni, stupri ed altri orrori. Sono finora circa cinquemila files. E le scoperte di nuovi crimini di guerra degli invasori sono quotidiane.

I russi hanno rubato 133 sostanze radioattive letali dalla centrale nucleare di Chernobyl. È di estrema pericolosità manovrarle in modo non professionale.

Le mine nel Mar Nero, e l’inchiesta della Turchia                                  Il ministero della Difesa turco ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sulla presenza di mine alla deriva nel Mar Nero. Secondo il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, non è possibile al momento stabilire «quante mine siano alla deriva siano effettivamente presenti»: «quelle mine sono di fabbricazione russa, ma non sappiamo quale Paese le abbia dispiegate, non possiamo identificarle. I media parlano di 400 mine, ma noi non possiamo sapere il numero preciso».

Lo scorso 28 marzo, una mina subacquea è stata rinvenuta nelle prime ore del mattino al largo della città turca di Igneada, vicino al confine con la Bulgaria; due giorni prima un altro ordigno è stato ritrovato alla deriva al largo della località turca di Rumelifeneri, nei pressi di Istanbul, nello Stretto del Bosforo, bloccando per alcune ore il traffico attraverso gli Stretti dei Dardanelli e del Bosforo.

Le autorità turche hanno anche segnalato alle navi in transito per gli stretti che mine subacquee piazzate davanti alle coste dell’Ucraina potrebbero andare alla deriva.

Le mine subacquee devono essere dotate di sistemi che le rendano innocue se non ormeggiate, secondo la Convenzione dell’Aia del 1907: ma alcuni ordigni non sono dotati di tali sistemi e rappresentano un grave pericolo alla navigazione civile.

 

Il cancelliere austriaco Nehammer domani a Mosca da Putin             Il cancelliere austriaco Karl Nehammer si recherà domani a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin. Lo rende noto una fonte ufficiale. Ieri Nehammer aveva incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

 

L’arcivescovo di Kiev: «Torturate persone in chiesa»                        «In questi giorni in Ucraina sono stati scoperti terribili crimini commessi dagli occupanti. Nella regione di Chernihiv, e precisamente nel villaggio Lukashivka, nella chiesa ortodossa dell’Ascensione del Signore gli occupanti hanno dislocato la loro sede, profanando la chiesa ortodossa. Vi hanno interrogato e torturato le persone».
A denunciarlo è l’arcivescovo di Kiev, Sviatoslav Shevchuk, in un videomessaggio.

«Oggi – dice -vicino a questo edificio sacro troviamo decine di corpi di ucraini innocenti assassinati. Quelli che si proclamano cristiani ortodossi hanno profanato il tempio; e il tempio dove deve essere onorato il nome di Dio, è stato trasformato in un luogo di tortura, umiliazione e omicidio. Questa settimana invito tutti i cristiani, che verranno nelle loro chiese, a pregare per l’Ucraina e per il popolo ucraino: offriamo la Divina Liturgia per la vittoria del bene sul male in Ucraina. Per la liberazione della terra ucraina dall’occupante».

 

Mosca risponde all’Italia: «È l’Europa a ricattare sul gas». La replica italiana: «Il ricatto russo? Chiedere il pagamento in rubli»

Nelle scorse ore il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, aveva annunciato che domani si recherà con il premier, Mario Draghi, in Algeria, per firmare un accordo sul gas che «consenta all’Italia di affrancarsi dai ricatti della Russia sul gas». A stretto giro è arrivata la risposta di Mosca, che ribalta l’accusa: «È l’Unione europea a ricattarci sul gas, non viceversa». A scriverlo su Telegram è stata la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova che ha aggiunto: Di Maio «ha fatto confusione, come sempre». Non si è fatta attendere la replica dell’Italia che attraverso Giuseppe Marici, portavoce di Di Maio, ha precisato qual è il ricatto della Russia, ossia chiedere il pagamento del gas in rubli su contratti già in corso. «È chiaramente una richiesta inaccettabile — ha sottolineato Marici —. L’Italia per evitare di affrontare eventuali crisi derivanti da queste condizioni irricevibili, sta agendo per diversificare le fonti di approvvigionamento. Come Unione Europea, giustamente, stiamo potenziando un piano di sicurezza energetica a tutela dei nostri cittadini».

 

Governatore Kharkiv: attacchi su edifici civili, 11 morti di cui 10 bambini                                                                                                   «Oggi gli occupanti russi hanno sparato sulle infrastrutture civili di Balaklija e Pisochyn, e ci sono stati pesanti bombardamenti a Zolochev e Dergachi. Purtroppo, ci sono civili morti e feriti. Si sa che undici persone sono morte, inclusi dieci bambini». Lo riferisce su Telegram Oleg Sinegubov, capo dell’amministrazione statale regionale di Kharkiv. «Di notte — aggiunge Sinegubov — le forze armate ucraine hanno distrutto una colonna di carri armati nemici e mantengono le posizioni, non consentendo il reindirizzamento di grandi forze nelle regioni di Luhansk e Donetsk». Secondo il governatore non ci sono motivi per una evacuazione di massa da Kharkiv: «Le nostre forze armate tengono saldamente la difesa di Kharkiv, abbiamo il completo controllo della situazione».

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