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LA GUERRA IN UCRAINA

LA GUERRA IN UCRAINA

Oggi è il sessantotto giorni di guerra

Ieri è partito il piano per portare in salvo i civili intrappolati nell’acciaieria di Azovstal, nella città ucraina assediata di Mariupol, grazie al corridoio umanitario coordinato dall’Onu, con la Croce Rossa e le forze ucraine e russe. Le evacuazioni anche questa mattina. Zelensky in un tweet ha spiegato: “Un gruppo di circa 100 persone è diretto verso l’area controllata, domani li incontreremo a Zaporizhzhia”. Il ministero della Difesa russo ha accusato i “nazionalisti ucraini” di aver colpito una scuola e un asilo a Kherson, dove da oggi entra in circolazione il rublo, e ha denunciato le esplosioni che hanno interessato strutture militari nel territorio russo di Belgorod. Il ministero delle Infrastrutture di Kiev ha chiuso i porti di quattro città occupate.

 

A Kiev è arrivata Nancy Pelosi: “Sull’invio di armi non cederemo alle minacce dei bulli”, ha detto dopo l’incontro con Zelensky. Mosca ha confermato l’attacco all’aeroporto di Odessa e di aver distrutto un hangar che conteneva “armi dagli Usa e dai paesi europei”. Bombe anche sullo scalo di Kharkiv. La Russia ha violato lo spazio aereo della Danimarca, dopo quello della Svezia. Il presidente della Duma ha chiesto la confisca delle aziende dei paesi ostili, e Kuleba si rivolge alla Cina affinché si faccia garante della sicurezza.

 

I primi cento civili che si erano rifugiati nei sotterranei di Azovstal hanno lasciato l’acciaieria di Mariupol. È iniziata l’evacuazione con un corridoio umanitario.  Prosegue nella città martire ed in varie altre zone dell’Ucraina la serie di bombardamenti russi.

 

Il capo dello stato maggiore russo, il generale Valery Gerasimov, l’ufficiale in uniforme più alto in grado del Paese, ha visitato la scorsa settimana postazioni in prima linea nell’Ucraina orientale nel tentativo di rinvigorire l’offensiva delle forze di Mosca. Lo riporta il New York Times, citando funzionari ucraini e statunitensi. Secondo le fonti, durante la sua visita Gerasimov è sfuggito sabato scorso a un attacco ucraino contro una scuola utilizzata come base militare nella città di Izium controllata dai russi: circa 200 soldati, tra cui almeno un generale, sarebbero stati uccisi nel bombardamento ma Gerasimov era già ripartito per la Russia. Secondo altre fonti, al momento inverificabili, l’alto ufficiale sarebbe stato ferito.

 

I leader russi hanno redatto un piano elaborato per invadere presto la Moldavia in quello che potrebbe portare alla ripetizione di uno scenario ‘Donbass’ nella regione, lo riportano media ucraini.

Ci sono “una serie di indicatori” che segnalano un attacco nel prossimo futuro all’ex stato sovietico che conta solo 3.250 soldati nel suo esercito, suggeriscono fonti dell’intelligence ucraina citate dal Suspiline.

Una certa attività si starebbe già osservando nell’aeroporto di Tiraspol, capitale della non riconosciuta repubblica della Transnistria. I russi potrebbero tentare di trasferire le truppe su aerei ed elicotteri in decollo dalla Crimea occupata. Nello stesso tempo, nella capitale moldava Chisinau verrebbero organizzate proteste e rivolte.                                                                                       Tali informazioni – secondo l’agenzia Ukrinform – non sarebbero però in linea con le valutazioni dell’intelligence occidentale, secondo cui la Russia non ha capacità sufficienti per completare in sicurezza questa rotta senza rischiare che i suoi velivoli vengano abbattuti dalla difesa aerea ucraina nella regione di Odessa

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