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LA GUERRA IN UCRAINA

LA GUERRA IN UCRAINA

Oggi è il settantacinquesimo giorno di guerra

Governatore Lugansk: “Sotto le macerie della scuola di Bilohorivka morte 60 persone”

“Sotto le macerie della scuola di Bilohorivka sono morte 60 persone”. Lo ha detto in un’intervista televisiva il governatore della regione di Luhansk, Serhiy Haidai, spiegando che “sgomberare le macerie è impossibile, perché ci sono continui attacchi. Vorrei sperare che ci siano delle persone vive lì sotto, ma bisogna dire che la scuola è stata distrutta con il colpo diretto di una bomba aerea. E quando una bomba aerea esplode genera delle temperature molto alte. Nella scuola c’erano 90 persone, 27 delle quali sono vive con ferite di varia gravità”. “Viene anche attaccata la strada Bahmut-Lysychansk, noi stamattina abbiamo mandato degli autobus per l’evacuazione, però non sono riusciti ad arrivare a destinazione perché sono stati attaccati”, ha aggiunto Haidai, sottolineando che “il numero degli attacchi è aumentato in maniera esponenziale, sia attacchi aerei, che di terra, che di artiglieria, in vista del 9 maggio”.

 

Di Maio: “Non possiamo dare armi per colpire il suolo russo”

“Quello che ha detto Giuseppe Conte sulla legittima difesa in Ucraina credo sia condivisibile. Dobbiamo supportare l’Ucraina e il suo esercito per la sua legittima difesa e allo stesso tempo l’Italia continuerà a lavorare per la pace. Ma non possiamo pensare di fornire armi per colpire il suolo russo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a ‘Che tempo che fa’ su Rai3. Questo non sarebbe legittimo, “è la posizione del governo italiano”, ha aggiunto Di Maio in merito ad alcune recenti dichiarazioni del ministro della Difesa britannico.

 

Draghi: avanti con sanzioni a Russia e cessate il fuoco

«Insieme ai partner il presidente del Consiglio Mario Draghi ha ribadito l’importanza di uno stretto coordinamento per sostenere l’Ucraina e perseguire la pace promuovendo un immediato cessate il fuoco e negoziati credibili». Lo riferisce Palazzo Chigi dopo la videoconferenza del G7 allargata al presidente dell’Ucraina Zelensky. «Dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina — ha detto Draghi — e dobbiamo andare avanti con il sesto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. Allo stesso tempo, dobbiamo fare ogni sforzo per aiutare a raggiungere quanto prima un cessate il fuoco e per dare nuovo slancio ai negoziati».

 

Palazzo Chigi: “Preoccupazione per protrarsi conflitto”

La videoconferenza del G7 “ha offerto l’occasione per commemorare la fine della seconda guerra mondiale e la liberazione dalle sue atrocità. I leader hanno riaffermato l’unità dei Paesi G7 nel condannare l’aggressione ingiustificata da parte della Federazione Russa nei confronti dell’Ucraina, che ha riportato l’Europa agli orrori del secondo conflitto mondiale”. Lo riferisce Palazzo Chigi. I leader “hanno condiviso la viva preoccupazione per il prolungarsi delle ostilità e la necessità di mantenere alta attraverso le sanzioni la pressione sul Cremlino”.

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