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LA GUERRA IN UCRAINA

LA GUERRA IN UCRAINA

Oggi è l’ottantaseiesimo giorno di guerra

Il vicecomandante di Azov, Palamar, smentisce la resa: “Sono dentro Azovstal con il mio comando”

“Oggi è l’85mo giorno di guerra. Io e il mio comando siamo sul territorio dello stabilimento Azovstal. È in corso un’operazione, i cui dettagli non annuncerò. Grazie al mondo, grazie all’Ucraina. Ci vediamo”. Così in un breve videomessaggio diffuso stasera dall’Ukrainska Pravda il vicecomandante e portavoce del reggimento Azov, Sviatoslav ‘Kalina’ Palamar, smentisce la notizia diffusa dai media russi secondo cui si era arreso ieri sera uscendo dall’acciaieria di Mariupol.

L’Onu esorta Russia e Ucraina a riprendere i colloqui di pace

L’Onu ha esortato Russia e Ucraina a “riprendere” i contatti e il coordinamento che hanno consentito le evacuazioni da Mariupol al fine di ripristinare i colloqui di pace attualmente in stallo. Le operazioni per evacuare i civili, avvenute con successo, e successivamente la scelta dei combattenti ucraini di uscire dall’acciaieria di Azovstal, indicano la via del ritorno verso negoziati più ampi per porre fine al conflitto, ha affermato il sottosegretario agli Affari umanitari, Martin Griffiths. “Quelle operazioni non sarebbero potute avvenire se non fosse stato per la cooperazione tra la Federazione Russa e le autorità ucraine”, ha detto ai giornalisti a Ginevra. “Voglio pensare che il fatto che questa cooperazione abbia funzionato relativamente bene, sicuramente meglio rispetto alle settimane precedenti di questa guerra, suggerisca che c’è qualcosa su cui basarsi”. Griffiths ha quindi chiesto la ripresa dei colloqui, insistendo: “Dobbiamo tornare al tavolo”.

La Bielorussia acquista S-400 e missili Iskander dalla Russia

La Bielorussia ha acquistato dalla Russia il “numero necessario” di sistemi missilistici Iskander e sistemi missilistici antiaerei S-400. Lo ha affermato il presidente, Aleksander Lukashenko, in un incontro con il governatore della regione di Nizhny Novgorod Gleb Nikitin, secondo quanto riferisce l’agenzia Belta. “Lo abbiamo concordato con Putin”, ha detto il leader di Minsk, “abbiamo armato il nostro esercito. Ora è un esercito completamente diverso con tali armi. Per lo meno, queste armi possono causare danni colossali”.

Mosca: “Colloquio tra i capi degli eserciti di Usa e Russia”

Il ministero della Difesa russo afferma che il capo di Stato maggiore delle forze armate russe, Valery Gerasimov, e il capo dello Stato maggiore congiunto Usa, Mark Milley, hanno discusso oggi in una conversazione telefonica “su iniziativa della parte americana” di “questioni di reciproco interesse, compresa la situazione in Ucraina”. Lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass.

Il destino incerto dei combattenti Azov

Il battaglione Azov, che aveva giurato di resistere fino alla fine ha obbedito agli ordini e ha lasciato l’acciaieria. Questi sono stati trasportati in due città russe e al momento non è ancora certo il loro ritorno in patria. Il Cremlino si è rifiutato di commentare lo status di questi soldati evacuati non chiarendo se per loro sono criminali di guerra o prigionieri di guerra.

Il ministero della Difesa russo ha annunciato oggi che 959 soldati ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol si sono arresi da lunedì. Nello specifico, “nelle ultime 24 ore, 694 combattenti, di cui 29 feriti, si sono arresi. Dal 16 maggio, 959 combattenti, di cui 80 feriti, si sono arresi”

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