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LA GUERRA IN UCRAINA

LA GUERRA IN UCRAINA

Oggi è l’ottantanovesimo giorno di guerra

Zelenski prospetta scambio fra prigionieri: militari Azovstal per oligarca

Siamo al completamento del terzo mese di invasione russa dell’Ucraina. Non si fermano bombe, uccisioni, violenza.

Il presidente ucraino Zelenski ha intenzione di proporre alla Russia uno scambio: liberazione dei 2400 militari ucraini che erano nell’acciaieria di Mariupol ed ora prigionieri della Russia, liberazione di un oligarca filorusso attualmente prigioniero dell’Ucraina.

 

Zelensky a Johnson: Il nostro obiettivo è quello di aumentare le esportazioni, in particolare del grano

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato in serata con il premier britannico Boris Johnson: lo ha detto lo stesso Zelensky in un video. Dopo averlo aggiornato “sulla situazione sul campo di battaglia”, gli ha detto che “stiamo cercando modi per aumentare le nostre esportazioni, in particolare quelle di prodotti agricoli”, ma anche che serve un aumento delle “importazioni di carburante in Ucraina”. Nel suo video, il presidente ha ricordato che domani parteciperà alle discussioni del Forum di Davos: “E’ la piattaforma economica più influente del mondo, e l’Ucraina ha qualcosa da dire”, ha detto. Zelensky ha ricordato che il suo calendario per la prossima settimana “prevede un gran numero di contatti a livello bilaterale con i rappresentanti di vari stati e organizzazioni internazionali. Il nostro Paese amplia le relazioni internazionali ogni settimana per cercare di porre fine alla guerra il prima possibile, cercando di ottenere tutte le possibili soluzioni utili per la nostra difesa”.

 

Ucraina: Il Pentagono valuta l’invio di truppe a protezione dell’ambasciata Usa a Kiev

Il Pentagono e il Dipartimento di Stato americano stanno valutando la possibilità di inviare forze speciali a protezione dell’ambasciata Usa a Kiev. Lo ha detto il Portavoce del Dipartimento della Difesa, John Kirby, al ‘Washington Post’ confermando le anticipazioni del ‘Wall Street Journal’. “Stiamo esaminando le condizioni di sicurezza” della sede diplomatica in Ucraina “ma non è stata presa nessuna decisione”, ha sottolineato Kirby.

 

Negoziatore di Mosca, pronti a riprendere colloqui pace

Il capo dei negoziatori russi nei colloqui con l’Ucraina per la pace, Vladimir Medinsky, ha detto che Mosca è pronta a riprendere il negoziato, anche se, ha detto l’iniziativa di proseguirli spetta a Kiev. “Da parte nostra, siamo pronti a continuare il dialogo – ha dichiarato l’assistente del Cremlino Vladimir Medinsky in un’intervista alla TV bielorussa – Il congelamento dei colloqui è stato interamente un’iniziativa dell’Ucraina” e, ha aggiunto, “la palla è completamente nel loro campo”.    “La Russia – secondo Medinsky – non ha mai rifiutato i colloqui”. Dall’inizio dell’offensiva militare russa, il 24 febbraio, i colloqui tra le delegazioni russe e ucraine si sono svolti regolarmente sia di persona che in video-collegamento. I ministri degli Esteri ucraini e russi si sono incontrati in Turchia a marzo e poi ci c’è stato un incontro delle delegazioni a Istanbul, ma non ci sono stati risultati concreti. Martedi’ scorso, il principale negoziatore di Kiev, Mykhaylo Podolyak, ha dichiarato che i colloqui con Mosca sono “in sospeso”, dopo che si sono svolti regolarmente nelle prime fasi del conflitto, ma senza risultati sostanziali.

 

Missili su Zhytomyr: 1 morto; bombe anche su Kryvyi Rih

In Ucraina almeno una persona è stata uccisa in un attacco missilistico russo su Malyn, nella regione di Zhytomyr, a ovest di Kiev, mentre a Sud Le forze russe hanno bombardato tre insediamenti nel distretto di Kryvyi Rih, nell’oblast di Dnipropetrovs’k. Ieri l’Air Command Center ucraino ha riferito su Facebook che le forze russe hanno sparato missili contro strutture infrastrutturali nella regione di Zhytomyr, che è stata attaccata “dalla direzione sud-est” da “missili da crociera navali”. Il Centro ha aggiunto che “quattro missili da crociera russi sono stati distrutti dalle unità di difesa aerea”, tre missili sono stati distrutti da aerei e uno da un’unità missilistica antiaerea dell’aviazione ucraina.

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