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LA GUERRA IN UCRAINA 

LA GUERRA IN UCRAINA 

Oggi è il novantaquattresimo giorno di guerra

Intelligence Gb, conquista Lyman strategica

La conquista della citta’ di Lyman da parte dei russi è “strategicamente importante” secondo l’ultima valutazione dell’intelligence britannica. “Il 27 maggio, le forze russe hanno probabilmente catturato la maggior parte della citta’ di Lyman, nel nord dell’Oblast di Donetsk, in quella che probabilmente è un’operazione preliminare per la prossima fase dell’offensiva russa nel Donbas”. Lyman, prosegue l’aggiornamento dell’analisi di Londra, “è strategicamente importante perché è sede di un importante
nodo ferroviario e da’ accesso a importanti ponti ferroviari e stradali sul fiume Siverskyy Donets”.

 

Cnn: il Pentagono ha assegnato un maxi contratto per la produzione di stinger

Il Pentagono ha assegnato un maxi contratto da 624 milioni dollari alla Raytheon per la produzione stinger, uno dei sistemi militari che gli Stati Uniti hanno fornito a Kiev. Lo riporta la Cnn. Dall’inizio della guerra Washington ha inviato più di 1.400 sistemi stinger, missili antiaerei a corto raggio con una portata di circa 5 chilometri in grado di abbattere droni, aerei ed elicotteri a bassa quota.

 

Kadyrov: truppe cecene hanno bloccato vie d’uscita da Severodonetsk

Il leader della Cecenia, Ramzan Kadyrov, ha detto che un gruppo di combattenti ceceni ha bloccato tutte le uscite da Severodonetsk: le truppe ucraine sono già state sgomberate dai primi quartieri della città ben fortificata, ha detto Kadyrov citato dall’agenzia russa Tass. “L’edificio dell’hotel che era stato preparato per una lunga difesa – ha riferito il leader ceceno – è passato sotto il controllo dei nostri combattenti.”

 

Zelensky: il Donbas tornerà ad essere ucraino

“Il Donbas sarà di nuovo ucraino”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, nel consueto videomessaggio serale. Il leader ha ammesso che al momento la situazione è “molto difficile” nella regione, dove le truppe russe stanno guadagnando terreno. “Ecco perché dobbiamo aumentare le nostre difese, aumentare la resistenza, così che il Donbas torni a essere Ucraina” ha dichiarato. “Anche se la Russia porterà tutta la sofferenza e la distruzione nel Donbass – ha aggiunto – noi ricostruiremo ogni città, ogni comunità.”

 

Salvini precisa: si sta aprendo una possibilità 

E anche Salvini in qualche modo rende meno perentorio l’annuncio del viaggio a Mosca fatto nel pomeriggio, parlando di possibilità. “Dopo un lavoro di settimane e a tutti i livelli, ed ormai entrati nel quarto mese di guerra, si sta aprendo la possibilità di incontrare, per parlare di cessate il fuoco, forniture di grano e ritorno al dialogo, rappresentanti dei governi di Russia e Turchia, nonché rappresentanti di altri governi e istituzioni internazionali”. Questo il messaggio che il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha diffuso nelle chat della Lega per fare il punto della situazione.

“Qualora la possibilità si facesse concreta, nelle prossime ore ne parlerò direttamente coi vertici del movimento e delle istituzioni – continua Salvini -. Ritengo che ogni iniziativa diplomatica che riporti al tavolo le parti in conflitto vada perseguita, nella scia dei colloqui con Putin e Zelensky avuti nelle ultime ore dal premier Draghi”.

“Ovviamente, quando a muoversi è la Lega, da sinistra (e non solo) le polemiche non mancano, è così da sempre – dice Salvini -, ma quando in ballo ci sono milioni di vite e di posti di lavoro da salvare, in Ucraina, in Africa e in Italia, nessuna iniziativa va esclusa a priori. P.S. Per me sarebbe più comodo stare qualche giorno a casa coi miei figli o con la mia compagna, ma in un momento così drammatico per il mondo e per l’Italia, forse il riposo può aspettare”.

 

 

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