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LA GUERRA IN UCRAINA

LA GUERRA IN UCRAINA

Oggi è il novantaseiesimo giorno di guerra

Di Maio: dal punto di vista economico è già guerra mondiale

“Non c’è stata solo la pandemia, il giorno che abbiamo detto ‘siamo fuori dalla pandemia’ è scoppiata la guerra in Ucraina, la notte del 24/2, che dal punto di vista militare non è una guerra mondiale e non lo deve diventare, ma dal punto di vista economico è già una guerra mondiale. Il prezzo di pane e energia sta salendo in tutto il mondo allo stesso modo. E’ da lì che passano le condutture per Italia e dai porti ucraini parte gran parte del grano. Quella guerra causa inflazione che non si vedeva da 20 anni. Oggi questi problemi richiedono risposte. Quando si ha paura bisogna reagire insieme. Scelte uniche per il territorio, in un momento storico unico”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo a Nola, in Campania, a un evento elettorale.

 

La nostra priorità assoluta è la liberazione di Donetsk e Lugansk, che sono ormai riconosciute dalla Russia come Stati indipendenti”.

Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, aggiungendo che Putin “non rifiuta mai la richiesta di un omologo che vuole parlare con noi. Tutti lo sanno”.

Mentre Lavrov rilascia l’intervista, le forze russe proseguono l’avanzata nel Donbass continuando a bombardare pesantemente le città. La situazione a Lysychansk è “significativamente peggiorata”, ha scritto su Telegram il governatore della regione di Lugansk, Sergiy Gaiday.

“Un missile russo è caduto su un edificio residenziale, una ragazza è morta e quattro persone sono state ricoverate in ospedale”, ha aggiunto. Sull’altra sponda del fiume Donets le forze russe “hanno effettuato operazioni d’assalto nell’area della citta’ di Severodonetsk”, secondo lo stato maggiore ucraino.

 

All’Ue arriva la fumata nera per l’embargo sul petrolio russo. 

Gli ambasciatori dei 27 torneranno a riunirsi domani mattina prima del Consiglio europeo ma un’intesa appare improbabile. La Commissione propone lo stop alle importazioni via mare da fine anno e un’esenzione temporanea per l’oleodotto che rifornisce l’Ungheria. Il summit dovrebbe approvare un tetto temporaneo ai prezzi dell’energia, agevolazioni per le forniture di grano bloccate e nuove confische di beni russi.

 

Il vicesegretario della Nato: l’Alleanza ha diritto di schierarsi a Est

La NATO non è più vincolata dagli impegni passati a trattenersi dal dispiegare le sue forze nell’Europa orientale. Lo ha affermato domenica il vice segretario generale dell’alleanza guidata dagli Stati Uniti. La stessa Mosca ha “privato di qualsiasi contenuto” l’atto costitutivo NATO-Russia, attaccando l’Ucraina e interrompendo il dialogo con l’alleanza, ha detto Mircea Geoana all’AFP.

In base all’Atto istitutivo del 1997, inteso a ripristinare le relazioni tra la Russia e l’Alleanza, entrambe le parti hanno convenuto di lavorare per “impedire qualsiasi accumulo potenzialmente minaccioso di forze convenzionali nelle regioni concordate dell’Europa, inclusa l’Europa centrale e orientale”.

“Hanno preso decisioni, si sono obbligati a non avere vicini aggressivi, cosa che stanno facendo, e ad avere consultazioni regolari con la NATO, cosa che non fanno”, ha detto Geoana, parlando nella capitale lituana Vilnius. “Quindi penso che in realtà questo atto fondativo non stia funzionando a causa della Russia”, ha aggiunto. La Russia, ha affermato, si è effettivamente allontanata dai termini dell’accordo del 1997.
“Ora non abbiamo restrizioni per avere una posizione robusta sul fianco orientale e per garantire che ogni centimetro quadrato del territorio della NATO sia protetto dall’articolo 5 e dai nostri alleati”.

 

Zelensky ha rimosso il capo della sicurezza a Kharkiv

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha visitato oggi le truppe a Kharkiv, ha annunciato su Telegram di aver rimosso il capo della sicurezza per la regione di Kharkiv, Roman Dudin. Il motivo, ha precisato il leader ucraino, è che Dudin non si è impegnato “per la difesa della città”.

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