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LA GUERRA IN UUCRAINA

LA GUERRA IN UUCRAINA

Oggi è il settantanovesimo giorno di guerra

Russi in ritirata da Kharkhiv, colpita una nave di Mosca all’isola dei Serpenti

La controffensiva ucraina su Kharkhiv va avanti, e i russi si ritirano da quel settore del fronte. Kiev annuncia di aver colpito una nave russa (“una delle più recenti della flotta di Mosca”, dice il governo ucraino) nel Mar Nero, nei pressi della contesa Isola dei Serpenti. Molte le notizie diffuse da Kiev oggi: un sergente russo imputato per crimini di guerra, è il primo caso a processo. E accusa i soldati russi di aver sparato ai civili dai tank a Kharkiv, è il secondo episodio accertato. Mosca risponde, a parole e sull’energia: “L’Occidente pronto a tutto per strangolare la Russia”, minaccia di bloccare le forniture di gas già da oggi e agita lo spettro di una guerra nucleare. L’intelligence britannica e le immagini satellitari dimostrano le difficoltà di Mosca anche nel Lugansk.                                         Zelensky “Sono pronto a parlare con Putin, ma i russi devono andarsene. La Crimea non sarà mai russa, ma ora lasciamola da parte”.

Deposito Gazprom vuoto, Austria minaccia confisca

Se Gazprom non riempirà di gas l’impianto di stoccaggio di Salisburgo, l’Austria è pronta a confiscarlo e a metterlo a disposizione di altri fornitori. Lo scrive la Ukrainska Pravda citando il cancelliere austriaco Karl Negammer in un’intervista alla Kronen Zeitung ripresa da European Truth.   “Ci assicureremo che se la Gazprom russa non riempirà il nostro più grande deposito, glielo prenderemo e lo consegneremo ad altri fornitori”, ha affermato.   Kronen Zeitung chiarisce che si tratta del deposito di Haidach vicino a Salisburgo, il più grande dell’Austria e il secondo dell’Europa centrale. Secondo il giornale, il deposito sarebbe attualmente vuoto.

Michel a Hiroshima, inaccettabili minacce nucleari Mosca

“In questo momento, la sicurezza globale è minacciata. La Russia, uno Stato dotato di armi nucleari e membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, sta attaccando la nazione sovrana dell’Ucraina, facendo riferimenti vergognosi e inaccettabili all’uso di armi nucleari”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, al termine della sua visita a Hiroshima. “Questo non solo sta scuotendo la sicurezza dell’Europa, ma sta pericolosamente alzando la posta in gioco per il mondo intero”, ha aggiunto.     “Lascio questo museo con un profondo sentimento di dolore e di orrore. La sofferenza e la devastazione che si sono verificate qui e a Nagasaki sono inquietanti, ancora oggi, settantasette anni dopo”, ha sottolineato Michel dopo aver visto le testimonianze del bombardamento atomico contro la città avvenuto durante la Seconda guerra mondiale.

Nella regione di Donetsk russi avanzano ma con enormi perdite

“Nella regione di Donetsk, i russi stanno avanzando nella direzione di Lyman, ma stanno subendo perdite devastanti”. Lo ha detto in tv il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, come riporta l’agenzia Ukrinform. “La situazione nella regione è difficile, anche se controllata” ha spiegato, precisando che non c’è un solo insediamento in regione che non sia stato bombardato. Il fronte più caldo è Avdiivka, che viene bersagliato quasi 24 ore su 24.

L’ingresso di Finlandia e Svezia nella NATO visto come un pericolo dalla Russia

La Finlandia annuncia di voler entrare subito nella Nato. Da giorni questa decisione sembrava presa ma ora è stata ufficializzata dal presidente Sauli Niinistö e dalla premier Sanna Marin con una dichiarazione congiunta. Ora si aspetta la Svezia che si pronuncerà per l’ingresso nell’Alleanza Atlantica il prossimo lunedì. E salvo colpi di scena all’ultimo minuto sarà un sì.

“Per noi si tratta di una minaccia”, ha tagliato corto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. “Mosca adotterà le necessarie misure per garantire la propria sicurezza”, ha spiegato, e queste dipenderanno “dalla vicinanza delle infrastrutture della Nato ai nostri confini”.

Il ministero degli Esteri ha poi rincarato la dose parlando d’inevitabili “contromisure tecnico-militari”, non meglio precisate. “Persuadendo Helsinki” ad aderire all’Alleanza, la Nato “punta a creare un nuovo fronte di pressione militare sulla Russia”, ha tuonato la portavoce del ministero. Ma è la Finlandia che, dopo decenni di non-allineamento, ha liberamente scelto di entrare nel blocco, come confermano i sondaggi e anche le dichiarazioni dei partiti che fino a qualche mese fa erano Nato-scettici.

E non basta: secondo il vice presidente del Consiglio di Sicurezza russo ed ex inquilino del Cremlino Dmitri Medvedev, l’afflusso di armi occidentali all’Ucraina “aumenta il rischio di arrivare a una guerra nucleare totale”.

 

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