HomeSportLa partenza di Ramadani un addio doloroso ma necessario ed opportuno

La partenza di Ramadani un addio doloroso ma necessario ed opportuno

La partenza di Ramadani un addio doloroso ma necessario ed opportuno

Non è un fulmine a ciel sereno perché già da qualche giorno filtravano voci sulla possibile cessione di Ramadani e oggi è arrivato il comunicato della società col quale viene ufficializzata la prima operazione importante di mercato. Certamente sulla cessione del centrocampista albanese ha influito la volontà del giocatore e la sua età (30/anni). Per Ramadani si tratta con molta probabilità dell’ultimo contratto con cui ottenere qualcosa di importante per il suo futuro post agonistico e sotto certi aspetti per il Lecce l’età del tesserato con contratto scadenza il prossimo giugno (2027) ha spinto ad accettare un’offerta che non produrrà una sopravvenienza ma che limita un eventuale perdita a zero a fine stagione. Ramadani dopo tre campionati in maglia giallorossa ha firmato per il Corum un contratto di due anni + opzione per una stagione.

Da parte sua la società del Lecce per potersi mantenere a certi livelli si autoimpone di sottoscrivere contratti pluriennali con calciatori giovani che potranno creare una plusvalenza, nel caso di Ramadani, invece, è meglio incassare un milione di euro che trattenere un calciatore scontento e perderlo fra un anno a zero.

Certo sostituirlo nella scacchiera di Di Francesco non sarà facile, ma non fasciamoci la testa prima di rompercela e in ogni caso tutti siamo utili ma nessuno è insostituibile. L’ultimo esempio lo teniamo in casa nostra dopo la partenza di Baschirotto e l’exploit di Thiago Gabriel.

Si assottiglia la pattuglia delle quattro salvezze consecutive ad oggi costituta da Falcone, Gallo, Banda, che, stando a “voci” potrebbero anche loro nel corso del mercato cambiare aria. Sul capitano ci sono le solite destinazioni mentre per Gallo si aspetta che decida di accettare o meno allettanti offerte ricevute, anche lui dalla Turchia. Per Banda invece si dice di un suo espresso desiderio di provare altre esperienze per cui (contratto scadente giugno 2027) anche per lui su congrua offerta la società acconsentirà alla vendita.

Io credo che tutto quanto ho descritto non stia sorprendendo la società così come è ovvio che, se dovessero avvenire anche i movimenti di cui sopra, aumenterà e di molto il lavoro per Stefano Trinchera.

L’augurio che formulo è che da qui alla chiusura del calcio mercato, tra vecchi giocatori che resteranno e gli altri che arriveranno, si riesca a ricostruire una base capace di emulare chi c’è stato conquistando quella salvezza che per noi equivale ad uno scudetto.

La storia degli ultimi anni prende l’avvio dal mercato del 22/23 (Falcone, Gendrey, Gallo, Baschirotto, Umtiti, Pongracic, Hyulmand, Strefezza, Banda), da allora abbiamo vissuto un sogno che ci ha portato a quattro salvezze consecutive e contemporaneamente riuscire a sanare il bilancio societario; così che il Lecce possa migliorare e storicizzarsi nel massimo campionato nazionale.

Ernesto Luciani

luciani.2006@libero.it

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