HomeSportLA PARTITA IL GIORNO DOPO CADICE vs LECCE

LA PARTITA IL GIORNO DOPO CADICE vs LECCE

LA PARTITA IL GIORNO DOPO CADICE vs LECCE

L’UNDICI DI D’AVERSA SI ARRENDE SOLO AI TIRI DAGLI UNDICI METRI

L’impegno internazionale è stato affrontato dal Lecce con lo spirito giusto volitivo, creativo, motivato teso a fare non solo bella figura, contro il Cadice nella 69ª edizione del Trofeo Ramòn de Carranza ma anche alla ricerca della vittoria di prestigio.

Come noto è stata anche l’occasione per sfoggiare una maglia speciale frutto del gusto e immaginazione della M908 che credo sia piaciuta a tutti.

Gli occhi dei tifosi, ovvio, erano ancora di più puntati sui tre nuovi schierati dal primo minuto: Almquist, Rafia e in particolare Ramadami che in pratica con le valigie ancora da disfare ha preso subito il posto di Hjulmand ormai quasi certamente destinato alla partenza.

I giallorossi di mister D’Aversa hanno accusato qualche piccolo disagio in avvio di gara anche perché i padroni di casa sono partiti a mille, sono bastati però pochi minuti e il bandolo della matassa è stato gestito da Ramadami, Rafia e Gonzalez mentre il quartetto difensivo ha messo la museruola ai diretti avversari rendendoli innocui. Le lancette hanno fatto appena tredici di giro ed ecco il Lecce che, con una bella azione corale culminata con l’assist di Banda con velo di Strefezza e piattone sinistro di Almquist (alla seconda rete), è passato in vantaggio

Il Lecce non si è arroccato nella propria metà campo ma ha controllato le velleità degli avversari con proprietà di gioco ribattendo le azioni del Cadice e creando qualche altra occasione da gol. Ciò è durato sino al 40’ quando su da un lancio dalle retrovie dei padroni di casa Martin è stato bravo a sfruttare una indecisione di Falcone che accenna ad un’uscita ma senza convinzione e quindi è stato punito dal pallonetto dell’attaccante spagnolo che chiude sull’1-1 la prima frazione di gioco.

Nel secondo tempo altra buona partenza dei giallorossi che sfiorano il nuovo vantaggio in avvio con capitan Gabriel Strefezza (schierato come attaccante centrale), che però trova la respinta del portiere Ledesma in angolo su una bella conclusione dal limite dell’area di rigore. Al 63′ altra ghiotta occasione per raddoppiare dei salentini con Almqvist il cui rasoterra in diagonale finisce di poco al lato. Al 67′ il Lecce chiede con Rafia un calcio di rigore per fallo di mano di Mbaye non ravvisato né dall’arbitro Hernandez Maeso né dal secondo assistente. All’80’ il tecnico Soriano manda in campo praticamente una squadra intera ed all’82’ Falcone rischia su conclusione ravvicinata deviata in angolo dalla difesa leccese. Al 93′ ultima occasione da gol per i giallorossi con Di Francesco ma la sua conclusione da poco oltre il vertice sinistro dell’area è troppo alta.

Si va così alla lotteria dei rigori: il Cadice segna tre volte, mentre il Lecce va in gol solo on Cessay sbagliando con Strefezza, Gonzalez e Maleh.

Al di là del risultato devo dire che questo Lecce, e ieri D’Aversa ha messo in campo il possibile undici titolare della prossima stagione, mi è piaciuto facendo intravedere possibili miglioramenti sul piano individuale ed anche collettivo che portano a ben sperare per il prossimo futuro-

Domenica, intanto, si comincia a fare sul serio, nel senso che si deve puntare ad un traguardo, con il match ad eliminazione diretta dei Trentaduesimi di Coppa Italia contro il Como al “Via del mare“

Eugenio Luciani

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