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LA PARTITA VISTA IL GIORNO DOPO

LA PARTITA VISTA IL GIORNO DOPO

Il CITTADELLA ANCORA BESTIA NERA DEI GIALLOROSSI

Ieri, purtroppo, il Lecce ha buttato al vento una grossa occasione per rafforzare la propria posizione in classifica e, tra l’altro, rendersi più agevole il prossimo impegno di martedì alle 14 contro il Monza che sempre ieri, battendo la Salernitana, ha comunque permesso ai salentini di mantenere da soli la seconda poltrona in classifica.

Il Cittadella, ancora una volta, si conferma bestia nera dei giallorossi e la speranza è che, come in passato, alla fine il Lecce conquisti, in ogni caso, la promozione nel massimo campionato.

Vediamo cosa è accaduto al “Via del mare”

Non è male la gara di ieri, anzi i giallorossi hanno preso in mano le redini del gioco ma è stato sfortunato sia in occasione del gol subito (deviazione fortuita di Hjulmand sul tiro di D’Urso) che sui tiri di Rodriguez in almeno tre circostanze. Avrebbe meritato di chiudere i primi quarantacinque minuti in vantaggio e non su uno stiracchiato risultato di parità. Poi, però, nella ripresa, colpito a freddo, da un tiro di Rosafio, salentino doc ed ex giallorosso, il Lecce si è smarrito e non è riuscito malgrado i cambi apportati da Corini a trovare quel gol che rimettesse in carreggiata la partita. Il gol alla fine di Proia e importante solo per la statistica. Per questa scienza adottata anche dallo sport è importante anche il fatto che contro il Cittadella non è ancora riuscito a gustare il dolce sapore della vittoria.

Certo non tutto è da buttare via ma la partita di ieri ha confermato che alcune pedine dell’impianto di gioco studiato da Corini accusa da qualche gara un calo di condizione e la sosta obbligata non mi sembra abbia contribuito a migliorare. In particolare mi sembra di poter dire che Hjulmand, ad esempio sia stato, ieri, più efficace in fase di proposizione più che di protezione della difesa che, nel secondo tempo, ha avuto qualche problema di troppo; in più Bjorkengren che dopo un primo tempo sui suoi soliti standard è quasi del tutto sparito nella ripresa. Saltato il solito equilibrio creato dal centrocampo leccese ecco venire fuori il solito difetto di protezione della difesa che lasciata scoperta accusa qualche problema di troppo anche perché a sinistra Gallo, ieri, non ha offerto una prestazione indenne da reprimende, soprattutto in fase di chiusura delle proprie scorribande

Ieri, il Lecce ha reagito, più di rabbia che di tecnica, nei minuti finali ma il risultato era già segnato e addirittura nei minuti di recupero, incassa l’1-3 di Proia.

Ora, si deve pensare, però al prossimo impegno, quello contro il Monza, che si giocherà martedì al “Brianteo”. Dopo la vittoria di monzesi a Salerno il distacco tra le due contendenti si è ridotto a tre punti e ciò costringe il Lecce si a giocare per due risultati, ma soprattutto a evitare il terzo (quello negativo) perché ci sarebbe l’aggancio, a pari punti, ma con i biancorossi saranno in vantaggio sul Lecce per i risultati negli scontri diretti.

Ieri si è riproposto qualche timore ma già martedì il Lecce può riprendere a correre verso il suo traguardo finale.

Ernesto Luciani

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