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LA PARTITA VISTA IL GIORNO DOPO

LA PARTITA VISTA IL GIORNO DOPO

IL LECCE METTE LA FRECCIA E INTRAVEDE IL TRAGUARDO

Era ima partita da vincere per blindare il secondo posto ed il Lecce ha vinto non solo centrando il suo obiettivo primario ma ottenendo, grazie allo stop della Cremonese a Frosinone, la conquista del primo posto solitario con due punti di vantaggio sulla seconda in classifica a sole quattro giornate dalla fine della regular season del campionato più incerto della storia.

Non è stato il miglior Lecce seguito quest’anno ma se le ciambelle riescono col buco anche quando non si gioca al meglio be vuol dire che questo può essere davvero l’anno giusto.

Contro una Spal abbastanza rabbrerciata e con pochi interessi di classifica ma spinta dalla voglia di dimostrare che la cattiva stagione dipende solo dal caso, il Lecce ha faticato a conquistare la vittoria e solo dopo aver acquisito il vantaggio grazie ad un bel gol a conclusione di un’azione degna di tale nome ha preso il comando delle operazioni. Lo dimostra il fatto che il possesso palla è stato a netto favore degli ospiti.

Ieri mi pare di aver visto, ed è cosa rara, uno Hjulmand  lievemente sotto tono ma il dato non è dipeso da lui ma dal perdurante non periodo brillante di Gargiulo che tuttavia viene ancora preferito ad un Bjorkengren forse meno dotato ma di sicuro più utile al lavoro di squadra proprio perché libera da alcune incombenze il danese.

Ieri è rimasto all’asciutto il tridente, anche se un gol e bello pure Coda l’ha segnato (ma il fuorigioco era netto) ed a regalare la gioia del gol e quindi della vittoria ai tifosi leccesi è stato quel Helgason sul quale Baroni sta lavorando da quest’estate portandolo da “promessa” a “certezza”. Il ragazzo mi pare stia crescendo sotto la mano del tecnico e sta migliorando sempre di più il suo peso specifico nel gioco di squadra. Già nelle partite precedenti ha fatto vedere i progressi di cui accenno ed aveva già rischiato di andare in gol in altre occasioni. Col gol segnato ieri da lui il Lecce mette in luce ben quattordici giocatori in grado di andare in gol evidenziando così una proprietà di manovra cui non manca certo il carattere della imprevedibilità. Da qui si spiegano i 55 gol segnati più un’autorete a favore contro i 26 gol subiti dati che segnalano il Lecce come migliore difesa del campionato alla pari del Perugia e migliore attacco col Benevento che però deve ancora giocare due partite.

In conclusione a questo punto si può dire che la strada per la serie A non è ancora in discesa ma di certo ci sono poche salite ancora da superare.

Eugenio Luciani

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