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LA PARTITA VISTA IL GIORNO DOPO

LA PARTITA VISTA IL GIORNO DOPO

A BENEVENTO UN LECCE RITROVATO E LE NUBI SI DIRADANO

La formazione del Lecce nella partita di ieri sera, contro una delle squadre meglio attrezzate, secondo gli addetti ai lavori, aveva bisogno di fare risultato e quindi punti. Ci è riuscita ed al termine dei 96 minuti di gioco se qualcuno può lamentarsi di quanto ottenuto sono proprio i giallorossi ospiti.

Baroni inserendo alcuni tasselli diversi rispetto alle prime due gare è riuscito a presentare in quello che è stato il suo stadio un undici quasi perfetto; ed il quasi sta nel fatto che, malgrado tutta la mole di lavoro svolta, non si sia riusciti a metterla nel sacco avversario, certo è stato merito di Paleari con un paio di interventi strepitosi ed un palo colpito da Strafezza, ma resta che l’attacco leccese, dopo 270 e più minuti ha realizzato solo un gol e per di più su calcio di rigore.

A questo proposito, ovvero sul rigore concesso da Santoro e poi revocato per l’intervento del Var credo sia stato giusto così perché la tirata di maglia subita da Tuia mi sembra davvero minima ed ininfluente e poi Calò è stato colpito, da un successivo tiro verso la porta, in pieno viso con le braccia abbastanza legate al corpo senza aumentare la superfice di opposizione al tiro.

È stata una partita in cui si è potuto seguire un Lecce decisamente più volenteroso rispetto alle precedenti prestazioni; sempre concentrato sul pezzo con tutti pronti a sacrificarsi e dare sostegno al compagno in difficoltà.

Ho accennato alle prodezze di Paleari non posso non mettere in evidenza due interventi di Gabriel uno su pericolosa deviazione di Lucioni, in anticipo su un avversario, e poi in una bella uscita a terra sui piedi di Improta e salva, dimostrando ancora una volta di essere un portiere di grande valore malgrado le oltre cento reti subite nel corso di due campionati.

Ieri, nota da rimarcare, il pareggio è stato anche conquistato senza subire gol e per il Lecce degli ultimi tempi è quasi una notizia da prima pagina.

Il prossimo impegno, prima della doppia trasferta di seguito prima a Crotone e poi a Cittadella, è l’Alessandria rientrata nei ranghi della B quest’anno e che si è attrezzata per non fare da comparsa.

Baroni, auguri al mister per il suo compleanno, oggi, deve proseguire sulla strada intrapresa a Benevento. Con un Lecce così compatto, così volitivo le nuvole si sono diradate e quando Coda, sempre tardivo a trovare la giusta forma da super cecchino, tornerà a bomba anche in attacco si parlerà come ai bei tempi.

C’è ancora tanto da lavorare per recuperare tutto il terreno perduto ma ieri il Lecce non è dispiaciuto, ed ha fatto vedere di aver ancora molte possibilità di crescita. Da Benevento i giallorossi tornano non tanto con il punto conquistato ma piuttosto da una ritrovata fiducia in sé stessi certi che anche loro potranno incidere sulle sorti del torneo

Eugenio Luciani

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