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 LA PARTITA VISTA IL GIORNO DOPO

 LA PARTITA VISTA IL GIORNO DOPO

Con quella di ieri sono finite le partite per fare scuola, acquisire minutaggio, migliorare il gioco di squadra, da oggi si deve iniziare a pensare all’impegno che segue quello affrontato con la fame di vittoria e la costante ricerca di punti perché tra poco meno di quindici giorni (13 agosto contro ‘Inter) si farà sul serio e alla fine dei novanta minuti di partita bisognerà spesse volte conquistare l’intera posta.

Per la gara di ieri sera c’era grande attesa perchè si trattava di un test importante per entrambe le squadre; e si deve riconoscere che sia il Parma quanto il Lecce si sono impegnate con una partita vera fin dalle prime battute, con i giocatori in campo che si fronteggiano a viso aperto e con una buona intensità ed i due tecnici intenti a dare suggerimenti a manca e dritta rimproverando o applaudendo i rispettivi calciatori a seconda delle fasi di gioco sviluppato.

E così che Baroni, per guardare in casa nostra, spesso, ha richiamato Dermaku a prendere con più vigore l’iniziativa e Frabotta a giocare più veloce e con maggiore precisione. In queste partite, si sa, il risultato non conta ma a perdere non fa piacere a nessuno, da qui buon impegno da parte di tutti con i difetti di stagione abbastanza evidenti.

Baroni ha colto l’occasione di giocare contro una squadra all’altezza della propria ed ha sperimentato tra primo e secondo tempo quasi tutti i convocati per la trasferta in terra emiliana; ne ha lasciati fermi solo quattro (Bleve, Brancolini, Colombo e Strefezza) dando ancora massima fiducia a Gonzales e Berisha, provando anche al centro della difesa il giovane Ciucci (figlio d’arte anche lui).

Non mi sembra di aver seguito un Lecce baldanzoso e sicurissimo di sé ma è ancora tempo per trovare la forma migliore e capire alla perfezione come vuole che si giochi Baroni che non vorrà tradire le proprie teorie ma di sicuro avrà studiato come adattarle per poter affrontare gli squadroni del nostro campionato.

Mi pare che da Parma siamo usciti con la certezza di aver preso un portiere affidabile e che, quando saranno in campo i titolari, dalla cintola in su potremo dire la nostra, con umile consapevolezza che dove non arriva la tecnica arriva la voglia di fare e la costante applicazione.

Dal mercato intanto giungono le conferme che oltre al gioiellino

Daniel Samek (nella foto in alto) Corvino ha portato a casa anche

l’esterno mancino Di Francesco completando così con Strefezza e Ceesay il tridente d’attacco.

Ora il Direttore dovrà assolvere la seconda fase del mercato sfoltendo la “rosa” per consentire a Baroni di lavorare meglio ed alla società di diminuire i costi di gestione.

Eugenio Luciani

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luciani.2006@libero.it

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