HomeSportLa rabbia per l’ingiustizia subita non perde vigore

La rabbia per l’ingiustizia subita non perde vigore

La rabbia per l’ingiustizia subita non perde vigore

Passano i giorni ma la rabbia per quanto è accaduto allo stadio di Lecce nell’ultimo match disputato anziché placarsi cresce anche perché rinfocolata da altri errori commessi su altri campi che producono danni per la nostra squadra e risultati che hanno del clamoroso come la sconfitta (terza di fila) della Fiorentina in quel di Verona.

Ancora più rabbia suscitano le dichiarazioni fatte da Antonio Damato, responsabile del settore tecnico arbitrale dell’Aia (Associazione Italiana Arbitri, nel corso della tasmissione su Dazn “Open Var”.

“Per noi non è calcio di rigore. La decisone iniziale dell’arbitro era quella corretta. Attaccante e difensore si contendono questo pallone, il difensore allarga un po’ le braccia ma in una dinamica non fallosa a protezione del pallone e per prendere posizione. Riteniamo che l’intervento non sia assolutamente falloso” così si è espresso Damato in prima battuta per poi aggiungere “il Var ha ritenuto l’intervento negligente o imprudente. Si è fatto condizionare più che altro dal contatto tra braccio e viso e dalle conseguenze riportate dall’attaccante che è rimasto a terra. Si doveva valutare l’azione in dinamica”. Per concludere così “Il Var propone le immagini migliori, ma l’arbitro può anche chiedere camere diverse per avere una visione più ampia. In questo caso in effetti si poteva anche scegliere un’altra camera, ma l’arbitro ha ritenuto dalla retroporta, così si chiama questa, che l’intervento fosse irregolare. Ma per noi la decisione inziale era quella giusta e anche la chiamata del Var non è corretta”.

A questo punto sorge spontanea una domanda: se tanti esperti e di certo non di parte si esprimono così perché non si interviene in modo che, questa volta il Lecce, ma può capitare a qualunque altra società, gli errori così marchiani ed ingiusti non danneggi una squadra, una società, una città?

Mi auguro che non accada ma se alla fine della stagione il Lecce dovesse retrocedere (facciamo tutti gli scongiuri più graditi) per colpa di un solo punto in meno in classifica Bonacina (nella foto), Guida e Serra risarciranno per il danno arrecato la società e la squadra del Lecce?

Per evitare qualsiasi dubbio sarà bene che a partire da oggi i calciatori pensino solo al prossimo impegno che, guarda caso, vedrà i giallorossi opposti ad una squadra che deve farsi perdonare dai propri tifosi.

A Firenze bisognerà mettere in campo tutto ciò che si ha e combattere, lealmente, sportivamente, ma combattere come se ogni palla fosse l’ultima; come se quei novanta minuti fossero gli ultimi della stagione e che Fiorentina vs Lecce sia la partita della vita.

Verona docet, i viola possono essere battuti ma col coltello tra i denti e non portando fiori e cadeaux da donare agli avversari.

Ernesto Luciani


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