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LA REATTIViTÀ DEL LECCE FA BEN SPERARE PER IL FUTURO

LA REATTIViTÀ DEL LECCE FA BEN SPERARE PER IL FUTURO

Liverani e Meluso in conferenza stampa (foto dal web)

Liverani e Meluso in conferenza stampa (foto dal web)

Con l’undicesima vittoria ottenuta dal Lecce, in campionato, Fabio Liverani ha ufficializzato la ormai conquistata salvezza e che ora si può anche guardare con speranza a ciò che può accadere. Sinora il cammino dei giallorossi è stato a dir poco interessante e il Lecce può essere considerato a giusta ragione la rivelazione del campionato. Con 41 punti in 24 partite è stata tenuta una media punti di 1,71 a partita che se rispettata nelle prossime 14 gare (il Lecce deve giocare le restanti 13 partite di calendario + il recupero con l’Ascoli) proietterebbe la squadra ad una classifica finale con 65 punti e tutto potrebbe accadere, anche il famoso doppio salto dalla C alla A nel giro di due stagioni.

A dare maggiore corpo alle speranze ed ai sogni dei tifosi (e non solo loro) ci sono alcuni dati. Il Lecce in questo campionato ha subito cinque sconfitte (quattro in trasferta ed una in casa) ed a prescindere dal fatto che solo quella di domenica scorsa col Cittadella è stata netta e pienamente meritata, c’è da considerare che ogni qualvolta Mancosu e compagni hanno dovuto alzare bandiera bianca, hanno poi, nella giornata immediatamente successiva, la forza fisica e morale per rialzarsi e conquistare, peraltro, sempre l’intera posta in palio. Dimostrazione lampante della grande reattività della squadra che non si lascia irretire da avversità ed infortuni propri o di altri (arbitri) e torna subito ai suoi standard migliori abbattendo ogni avversario che si ritrovi di fronte.

La sete di vendicare la sconfitta interna subita all’andata e proprio la suaccennata dote di reattività di calciatori leccesi induce tutti a ben sperare anche per il prossimo confronto contro il Palermo sul terreno della “Favorita” sabato prossimo alle 18.

Sarà l’ultimo atto di un ciclo terribile di partite che potrebbe essere, però, il definitivo lancio della squadra nell’orbita della promozione diretta. Ragionando per assurdo, infatti, e dando per scontato (ma è tutto da conquistare) il successo contro l’Ascoli, il Lecce avrebbe in classifica 44 punti e quindi occuperebbe già la seconda posizione con due punti di vantaggio sul Palermo (42 punti) dietro al Brescia (47) per questo, ottenendo un risultato favorevole in terra siciliana la posizione si consoliderebbe a scapito degli avversari.

Sogni? Forse, speranze certo ma questo Lecce ci porta a pensare positivo e anche in Sicilia saprà far valere il buon momento di alcuni suoi giocatori così come Liverani saprà ben utilizzare anche quel Majer che ha dimostrato in pochissimo tempo di essersi subito adattato ai nuovi compagni ed al nuovo sistema di gioco. Un jolly pescato sul mercato a conferma di quanto sanno scandagliarlo tecnico e direttore sportivo.

Eugenio Luciani

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