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LA RINASCITA DI PORTA SAN MARTINO. LA QUARTA PORTA DELLA CITTÀ

LA RINASCITA DI PORTA SAN MARTINO. LA QUARTA PORTA DELLA CITTÀ

Della “Quarta Porta” se ne ha memoria in documenti della seconda metà del XIII secolo (tra il 1261 ed il 1291). Si trovava all’imbocco della strada per il Porto di San Cataldo ossia in fondo all’attuale via Matteotti. Il suo nome indica probabilmente un’origine angioina ma è certo che anche precedentemente esisteva una porta, tuttavia con diversa ed a noi sconosciuta denominazione. L’unica immagine a noi tramandata è quella tardo seicentesca pubblicata dal Pachichelli (1703) dove si nota un semplice arco di passaggio aperto nella muraglia sormontato da una teoria di merli. E probabilmente così si conservò fino al 16 febbraio 1826 quando il decurionato cittadino ne decise l’abbattimento poiché a suo giudizio “non rappresenta che una visibile sconcezza per essere accanto alla prospettiva del palazzo dell’Intendenza”.

E’ attraverso il progetto “Monuments for all” del Lions Club Lecce Santa Croce, che Porta San Martino rinascerà a breve nella memoria dei cittadini leccesi: la “Quarta Porta” !

Il Club, attivo a Lecce fin dal 1982, e da sempre impegnato in attività di Service per l’ambiente e in favore delle persone meno fortunate, già da due anni organizza eventi per la raccolta di fondi da destinare a tale progetto. Finalmente, grazie anche alla collaborazione con Insynchlab Società Cooperativa, Istituto per Ciechi “Anna Antonacci” e all’apporto degli sponsor Pimar S.r.l, Quarta Caffè S.p.a, Masseria Tenuta Quintino, Calcagnile Academy, Kiro-Shipe Center S.r.l., il giorno 25.06.2021 inaugurerá presso la Piazzetta Brizio De Santis di Lecce l’installazione tattile della riproduzione di Porta San Martino, che un tempo contornava le mura cinquecentesche della città.

Il progetto esecutivo, a firma degli ingegneri Salvatore Calcagnile ed Andrea Di Tondo, già validato dal parere positivo dalla Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti e del Paesaggio e autorizzato dal Comune di Lecce, prevede la realizzazione di un percorso visivo-tattile  particolarmente rivolto all’inclusione degli ipovedenti e dei non vedenti nella fruizione dei beni culturali della città mediante l’installazione di alcuni elementi di arredo urbano che ospiteranno delle riproduzioni tattili, in pietra leccese, dei prospetti degli edifici e dei loro principali elementi architettonici corredate da “lavagne tattili” ad elevato contrasto cromatico e tattile, contenenti la descrizione del monumento in lingua italiana, inglese  e in Braille.

Il dispositivo visivo-tattile costituisce uno splendido arredo urbano utile per l’acquisizione di informazioni storiche e architettoniche del bene che riproducono. L’esperienza tattile è affidata alle superfici inclinate degli altorilievi in pietra leccese che riproducono le forme essenziali e utili alla descrizione.

Il progetto ha dei connotati innovativi poiché impiega il font “Easy Reading” ed è realizzato con un approccio alla metodologia progettuale del “Design for All” per la quale la diversità è concepita non come un problema ma come un “valore” agevolante. Il font si adatta perfettamente ad un pubblico dislessico ed agevola la lettura a tutti.

Proprio in questi giorni è stato pubblicato sul profilo fb del Lions Club Lecce Santa Croce, un webinar con i referenti scientifici del progetto, in particolare con il prof. Paul Arthur dell’Università del Salento e dell’arch. Mario Cazzato, storico, oltre ai due progettisti citati.

Continua così il percorso progettuale del Lions Club Lecce Santa Croce, che ha già realizzato a favore della Comunità della città di Lecce i progetti “Glasses for all” per la fornitura di occhiali ai meno abbienti ed il progetto del Giardino Sensoriale “Helen Keller”,  e che si pone come interlocutore principale dell’Amministrazione comunale di Lecce al fine di dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini con gravi disagi.

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