La solidarietà del sindaco Poli Bortone al presidente Meloni
Intervento del sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone.
<Ci risiamo. E, francamente, è troppo. L’ultima uscita infelice arriva dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che ha definito la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni “cortigiana di Trump”.
Un’espressione grave, offensiva, tanto più inaccettabile perché rivolta non solo al Capo del Governo, ma anche a una donna che, per volontà del popolo italiano, ricopre la più alta carica dell’esecutivo.
Questo linguaggio, intriso di spocchia e disprezzo, non è solo un insulto personale: è un attacco all’istituzione che Giorgia Meloni rappresenta. E non può più passare sotto silenzio.
È inaccettabile che da una certa area politica – e purtroppo non è la prima volta – provengano attacchi verbali di questo tenore, che oltrepassano il limite del confronto politico civile per sfociare nella
diffamazione. È un copione che si ripete, in Parlamento, nelle piazze, nei talk show, e che mostra un preoccupante disprezzo non solo per l’avversario, ma per le regole basilari del rispetto democratico.
Esprimo piena solidarietà a Giorgia Meloni, oggetto di un linguaggio che, chiunque abbia una minima dimestichezza con la lingua italiana, sa bene che cosa intenda suggerire. E voglio concedere a Landini il dubbio – altrettanto grave – di aver usato quel termine senza comprenderne appieno il significato.
A tutto ciò si aggiungono le manifestazioni violente, gli atti intimidatori e le parole d’odio che continuano a moltiplicarsi anche dopo eventi che avrebbero dovuto favorire la distensione, come gli accordi per la pace in Medio Oriente. Sembra che in certi ambienti politici si stia sostituendo la proposta con l’insulto, l’argomentazione con l’aggressione, la politica con la provocazione.
Questi comportamenti non rafforzano, ma sviliscono chi li adotta. E, infatti, sono spesso il riflesso di un’incapacità di costruire consenso e di offrire visione. Chi non riesce più a convincere, alza la voce. Chi
non ha un progetto, alza i toni.
Non possiamo più limitarci allo sdegno di facciata. Serve una reazione culturale e politica, ferma e coerente, per riaffermare il valore del rispetto, del confronto e della responsabilità, pilastri fondamentali di
ogni democrazia>.