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LA SOLIDARIETÀ NEI CONFRONTI DEL DR. ROLLO

LA SOLIDARIETÀ NEI CONFRONTI DEL DR. ROLLO

Attestati di solidarietà da parte del Sindaco di Lecce, dell’Arcivescovo monsignor Seccia ed altri

“In attesa che venga chiarita la natura e l’origine delle minacce, occorre affermare che un gesto simile, seppur motivato da una preoccupazione lavorativa, non può che essere definito vile, inquietante e inaccettabile”. Così il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini. Il quale, prosegue: “Anche perché l’esito di una vicenda, quella della stabilizzazione dei precari, non dipende certo da decisioni di singoli ma da leggi e procedure precise al cui rispetto nessuno può sottrarsi.

Mi auguro che le forze dell’ordine individuino al più presto i responsabili, nell’interesse soprattutto di quei lavoratori che, sono certo, mai avrebbero voluto che la loro vicenda fosse oggetto di un atto così vile. A Rodolfo e alla sua famiglia, comprensibilmente provati da quanto accaduto – conclude il primo cittadino -, va la mia piena solidarietà e un abbraccio affettuoso, come ho avuto modo di dirgli chiamandolo al telefono”.

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“La notizia della grave intimidazione ai danni del dott. Rodolfo Rollo e della sua famiglia – ha dichiarato in serata l’arcivescovo di Lecce, monsignor Michele Seccia – mi ha lasciato sgomento non solo per le intollerabili modalità con cui è avvenuto ma soprattutto per le motivazioni che hanno accompagnato un simile gesto.

Le minacce, linguaggio tipico di una cultura criminale – ha osservato Seccia – che non è certamente caratteristico del nostro popolo buono e generoso, non possono essere l’espediente per sostituire gli strumenti tipici della concertazione, ossia il dialogo aperto ed eventualmente una trattativa equilibrata nel libero e totale rispetto dei diritti di tutti. Né, tantomeno, il rischio di un licenziamento può indurre a gesti che tutti dobbiamo imparare a censurare con franchezza e onestà intellettuale.

“Mentre con fermezza condanno il deplorevole atto intimidatorio – ha concluso l’arcivescovo -, con tutta la comunità diocesana mi stringo in segno di stima, solidarietà e vicinanza al dottor Rollo, alla moglie e ai suoi figli. Conosco bene lo spessore morale del direttore e anche la professionalità e la competenza con cui guida la nostra Asl e soprattutto con quale concreto spirito di abnegazione si sia speso, nel delicato ruolo che riveste, nei momenti più bui che questa pandemia ci ha riservato: gli auguro di ritrovare presto la serenità smarrita per continuare a lavorare con il consueto apprezzato impegno al servizio di tutta la comunità salentina”.

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Luigino Sergio, amministratore unico di Sanitaservice Lecce, rivolge un messaggio di solidarietà nei confronti di Rollo: “Non è tollerabile che qualcuno possa pensare di forzare l’operato della pubblica amministrazione con atti intimidatori. Al direttore generale rivolgo la mia ampia e incondizionata solidarietà sottolineando che la violenza, come pure la prevaricazione, non possono mai essere giustificate, ma tanto più quando a essere colpiti sono uomini e donne che lavorano per dare servizi prioritari alla popolazione”.

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Giovanni Migliore, presidente di Fiaso e direttore generale del Policlinico di Bari. “Al direttore generale della Asl di Lecce va la piena solidarietà della Federazione italiana delle Aziende sanitarie e ospedaliere per le gravi e intollerabili minacce ricevute. Chi è alla guida di una azienda sanitaria ha il delicato compito di tutelare le esigenze di salute pubblica osservando leggi e norme nel massimo rispetto della legalità. Nessuna scorciatoia né alcuna corsia preferenziale sono possibili per le procedure di reclutamento. Condanniamo le intimidazioni ed esprimiamo vicinanza al collega Rollo”.

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Il consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo de La Puglia domani e presidente di Movimento regione Salento. “L’episodio dei due bossoli di pistola in una busta, accompagnata da un messaggio anonimo, è agghiacciante”, commenta. “Esprimo la mia massima solidarietà al direttore vittima del vile gesto a scopo intimidatorio. Spero che il colpevole sia assicurato alla giustizia in tempi brevissimi. È inaccettabile e intollerabile che qualcuno possa pensare di ottenere un vantaggio con le minacce e con la violenza. Al direttore Rollo, che invito a continuare ad andare avanti a testa alta, lavorando con l’impegno e con la determinazione di sempre, va il mio incondizionato sostegno”.

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