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L’ANGOLO DEDICATO AL LIBRO

L’ANGOLO DEDICATO AL LIBRO

L’ULTIMA BALLATA DEL LUPO         di Claudio Trezzani

Un giallo piacevole, intrigante, che avanza a suon di musica: “L’ultima ballata del Lupo” si rivela lettura accattivante.
Claudio Trezzani ci porta via dall’Italia, in Spagna e negli Stati Uniti, nel Texas del quale rende vivo l’ambiente attraverso gli scorci, il clima, ma soprattutto con la musica. C’è una vera colonna musicale all’interno dell’opera, che si può anche scoprire dal vivo su Spotify. Bella quest’idea, suggestiva, per una miscela musica-parola che, a mio parere, rende il libro un’esperienza ancora più ricca.

La scrittura è scorrevole, descrittiva ed emozionale. Si segue con piacere e i capitoli scorrono con leggerezza e curiosità. C’è un mistero da decifrare che in prima battuta sembra abbastanza chiaro. Il lettore si sente depositario di un segreto che i poliziotti devono ancora dipanare, ma il punto di vista privilegiato non è scevro di sorprese ed intensità. Ci sono elementi che non tornano, pezzi del puzzle che non sembrano incastrarsi nel quadro delineato e tutto ciò e delizioso: non può esistere un giallo dove tutto è già stato spiegato. Chi sceglie questo genere vuole sorprese e qui le troverà.

I personaggi sono ben delineati: dagli investigatori alle altre figure che popolano l’opera e la rendono dinamica, complessa ed intensa sotto il piano dell’emozionalità. C’è amicizia e coesione, c’è profondità in ruoli da decifrare, tensione data dalla colpa, desiderio di riscatto e vendetta. Si scopre con interesse l’approccio di chi indaga e, in alternanza, quello di chi ha qualcosa da nascondere. Voglia di giungere alla verità da un lato che si scontra con chi vorrebbe vedere confermata la sua messa in scena, in più vi sono elementi che, come schegge impazzite, completano il quadro e rendono gli esiti imprevedibili.
Il ritmo narrativo è in crescendo, un vero cambiamento in divenire. Si percepisce netto il cambio di passo tra quello che affrontiamo all’inizio e ciò che va a chiudere il romanzo. Non solo, anche la leggerezza che nonostante tutto aleggia sui primi capitoli, viene sostituita da una narrazione noir, una torbida discesa verso malvagità e tragedia. Affronta un tema importante l’autore in questo suo scritto: parla di abusi, di violenza aumentata ancor più quando la giustizia viene calpestata, ignorata, soffocata. Ma nulla tace per sempre e alla fine la verità, come una necessità, viene a galla e scuote coscienze e vite come il più devastante dei terremoti.
“L’ultima ballata del Lupo” porta a riflettere, a vedere il mondo scanzonato e sempre sotto i riflettori delle musica in una dimensione diversa, evidenziando le zone d’ombra che le luci non rischiarano, ma confondono.
In ultima battuta l’autore lascia a uno dei suoi protagonisti un biglietto. Una minaccia per lui, mentre per i lettori è la promessa di un ritorno.

Un romanzo da scoprire ed ascoltare.

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