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L’ANGOLO DEDICATO AL LIBRO

L’ANGOLO DEDICATO AL LIBRO

LE RAGIONI DELLA FOLLIA

di Fabio Giorgino

Un thriller tutto italiano, con l’innegabile pregio di essere ambientato in posti conosciuti e nei quali veniamo trasportati dalla penna dell’autore, che si dipana tra suspense, sorprese e una mappa delittuosa tracciata col sangue.

Da subito la scrittura di Giorgino appare fluida, corretta, ottima per permetterci di entrare in una trama intrigante che mantiene desta la curiosità.

Tra scene di maggior tensione, alternate ad altre più tranquille, di vita familiare e quotidiana, la vicenda regala al lettore scorci sulla vita dei personaggi atti a comprenderli meglio, ma non solo. Infatti questi “tempi di respiro” alternati alle indagini principali, non sono messi a caso, sono contestualizzati, hanno lo scopo di fungere da collante per sostenere l’intero impianto letterario.

Spiro Fusco, responsabile del caso che si presenta da subito misterioso, con inquietanti risvolti, complesso, è un protagonista affascinante, semplicemente complicato. Una storia familiare non facile l’ha portato a crescere senza una compagna la figlia, da lui amata con tutto il cuore anche se una difficoltà di comunicazione da parte di entrambi, li tiene distanti. E’ un personaggio accattivante, di cui possiamo apprezzare il senso di giustizia, l’attaccamento al lavoro e scoprirne man mano un lato oscuro che lo rende attivo quanto umano. Costruito con profondità si fa apprezzare, e leggerlo è davvero piacevole.

Tra Taranto e Lecce, un killer deciso e motivato insegue un piano personale perverso. Nel romanzo troviamo dei brevi capitoli dove lo vediamo agire direttamente, ascoltiamo i suoi pensieri e ne accarezziamo la psicologia. “Le ragioni della follia” affonda le radici nelle convinzioni, nella costruzione della persona che, nel momento più delicato, rimane segnata da fatti ed avvenimenti che assumeranno importanza con l’andare del tempo. Una chiara impronta di stampo psicologico si affianca ad un’indagine dove sarà importante raccogliere ogni indizio, scoprire cosa hanno fatto le vittime nei loro ultimi giorni, studiarne i comportamenti per comprendere cosa ha spinto l’assassino a sceglierli tra tanti. Un omicida tanto convinto delle sue azioni, da spingerlo a cercare una comunicazione diretta con chi gli dà la caccia. Messaggi che rendono la storia ancor più stimolante, invitando il lettore a documentarsi, per seguire ancora più da vicino i passi di Spiro.

Anche i personaggi secondari sono ben delineati, anzi, si può dire che ognuno di loro, con maggior o minore impatto, è un ingranaggio fondamentale del romanzo: lo rendono più sfaccettato ed articolato. Chi legge si trova in contatto con la narrazione, avendone un riscontro empatico suggestivo, dove non mancheranno domande nate spontaneamente.
Il finale è un crescendo di tensione, che svelerà la verità e darà alla vita del protagonista una svolta importante quanto inaspettata.

“Le ragioni della follia” è la prima indagine di Spiro Fusco, un personaggio che spero di ritrovare molto presto, in un nuovo caso.

(Tatiana Vanini)

(fonte: librierecensioni.com)

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