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L’ANGOLO DEDICATO AL LIBRO

L’ANGOLO DEDICATO AL LIBRO

L’ultimo segreto di Paganini

di Davide Lazzeri

Un thriller con una sua impronta particolare, un libro che avviluppa tra le spire dell’interesse e della curiosità. “L’ultimo segreto di Paganini” è un romanzo che vola tra diversi piani temporali.

La scrittura di Davide Lazzeri è capace di un doppio incanto: fluida e scorrevole tesse una trama ricca di crimini dalle misteriosi connessioni e, nel contempo, con spiegazioni chiare, anche se non mancano di termini tecnici, istruisce il lettore, portandolo a conoscenza di teorie suggestive che fanno riflettere.

I rapporti tra musica, psicologia e neurobiologia, sono i protagonisti di questo thriller storico che prende il La da una figura storica emblematica quanto famosa: Niccolò Paganini, il maestro capace di sedurre le nazioni.

Il passato e un presente di qualche anno spostato indietro rispetto al nostro oggi, si dispiegano tra le pagine riportando in vita, con un aurea nera e magnetica, il personaggio di Paganini. In poche pagine ci viene mostrato il musicista, il suo talento e il suo carattere, descritti da un osservatore esterno alle scene che ci piombano addosso, e noi, come lettori, possiamo solo restare fermi, sperando di cogliere ancora qualche immagine, al di là delle parole, anche quando gli spezzoni a lui dedicati finiscono.

Oltre a lui, tanti personaggi movimentano e colorano una trama intensa, una vera orchestra tra scienziati, poliziotti, vittime e carnefici. Sono delineati con cura dall’autore, hanno vite, passati, dolori e speranze che si intersecano con la vicenda, ma restano comunque in secondo piano rispetto a Paganini, e anche quando gli è stata regalata un’esposizione più lunga e complessa, non suscitano gli stessi sentimenti di colui che dal passato è riuscito a influenzare il presente, dando intuizione e motivazione a una mente decisa a tutto pur di cancellare il dolore e far evolvere l’essere umano.

Tra i capitoli troviamo davvero tante informazioni che sono assolutamente necessarie alla comprensione del soggetto trattato dal libro. L’autore è bravo a renderle in modo dinamico ma rappresentano un’arma a doppio taglio:

per un pubblico curioso sono davvero fonte di voglia a continuare, per conoscere e scoprire una dimensione non comune; c’è da dire però che spezzano il filo della tensione, facendo dell’opera più che un thriller un giallo. Non sono i brividi della suspense che troviamo in “L’ultimo segreto di Paganini”, quanto il fascino del sapere che esula dai canoni, la ricerca che è stata chiamata magia, esoterismo, un sapere bramato anche dai nazisti e che la scienza cerca di spiegare e di indagare dando leggi e regole da rispettare e sopratutto da provare tramite la sperimentazione.
Questo crea di conseguenza una selezione tra il pubblico al quale il romanzo si rivolge: è per lettori attenti, di un certo livello, che cercano in un libro arricchimento, mentre non è adatto a chi vuole evadere con una storia che li tenga svegli la notte.

Suggestivo, con un finale che rimette a posto le cose e lascia un velo di sovrannaturale che è perfetto commiato. Il romanzo si conclude con le note dell’autore su ciò che è storia e ciò che è frutto della sua penna, ultime pagine che consiglio di leggere per avere un quadro completo della narrazione appena terminata.

“L’ultimo segreto di Paganini” notevole, ma non per tutti.

(Tatiana Vanini)

(fonte: https://www.librierecensioni.com/

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