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L’Angolo dedicato al libro:

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L’ultimo bit di Paola Cassani

La scrittrice ci pone dinanzi a molte domande legate alla velocità della nostra vita che si consuma senza assaporarla, alla tecnologia che non è sempre evoluzione o miglioramento. Ma soprattutto ci invita a cogliere il tempo autentico, le relazioni essenziali, la vita che conta.

“L’ultimo bit” è un libro attuale che utilizza la voce e l’esistenza dei suoi protagonisti per raccontarci del valore delle imperfezioni e di ciò che è originale.

Incontriamo vari personaggi in questa storia, ognuno di loro ha caratteristiche ben precise che li contraddistingue in modo netto dagli altri. Ma in fondo, tutti cercano il loro posto nel mondo, la verità e la costruzione di qualcosa di migliore.

Mauro è un uomo determinato, illuminato, ma anche irrequieto, insoddisfatto. Non vuole sottostare alle rigide regole di una società basata sulla forma, lui crede nel valore della sostanza. Come Pablita, una donna che si affida al valore della libertà, alla ricerca di un’esistenza differente, anche lui non sente di riconoscersi nella vita che sta vivendo. Partono quindi per Mumbai alla ricerca, forse, di autenticità.

Qui le loro vite si incontrano con quella di Valentina, una persona rigida, che segue l’ordine delle regole, ed Edoardo, un ingegnere che punta tutto sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Le loro esistenze si toccano in un momento di rottura tra ciò che era e ciò che potrebbe diventare grazie o a causa della tecnologia che avanza e di una riproduzione di ogni cosa come se si potesse replicare la realtà.

Anche Mumbai, però, sta stretta a Mauro e Pablita e partono alla volta di Auroville, una comunità indiana il cui valore è la condivisione e l’obiettivo la ricerca spirituale. La loro esperienza in questo mondo molto lontano dalla realtà, li delude nel momento in cui si palesano le contraddizioni e quello che vivono si dimostra un progetto utopico.

Ancora incapaci di adeguarsi a un luogo che non sembri contenere i loro principi, si rifugiano in un luogo tra i boschi dell’Appennino, dove si dedicano al contatto con la natura e ai lavori manuali. Sono ancora alla ricerca di autenticità e questa nuova vita sembra più affine alle loro esigenze fino a quando anche questo posto viene raggiunto da un progetto di una multinazionale che promette progresso.

Questa nuova esperienza li pone dinanzi alla realtà: non bisogna fuggire per cercare il proprio posto nel mondo migliore, ma creare il terreno per una costruzione buona. In questo Mauro sarà supportato da Edoardo che tornato dall’India si domanda quale sia il confine a volte invisibile tra ciò che si perde e ciò che promette cambiamento.

“L’ultimo bit” di Paola Cassani è un romanzo dalle tante sfumature, dalla trama fitta di viaggi, cambiamenti, momenti salienti e necessità di evoluzioni buone. Le domande che insorgono durante la lettura sono tante, riguardano il passato, l’origine, il valore di ciò che ci muove e il senso delle radici. Soprattutto si parla di progresso, che spesso nasconde insidie, di ricerca di autenticità, di ritmi insostenibili, di viaggi alla ricerca di tempi e spazi migliori. Il tutto senza perdere di vista l’umanità, le relazioni, l’amore, la bellezza.

La scrittrice Paola Cassani è bravissima non solo a descrivere con parole avvolgenti ciò che vuole raccontare, ma è capace anche di penetrare nei personaggi, mostrarli nel loro aspetto frastagliato e pieno di fragilità. Ci rimanda immagini nitide e imperfette, di grande umanità. Ci parla di valori, di difficoltà, di un futuro che non dovrebbe essere di rottura, ma il risultato di una somma con il presente e il passato.

luciani.2006@libero.it

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