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L’ANGOLO DEDICATO AL LIBRO

L’ANGOLO DEDICATO AL LIBRO

PICCOLI EQUIVOCI SENZA IMPORTANZA di Antonio Tabucchi

Questa settimana vi suggeriamo il libro di Antonio Tabucchi, scrittore nato a Pisa nel 1943 e morto a Lisbona nel 2012, “Piccoli equivoci senza importanza”, pubblicato nel 1985. Una raccolta di undici racconti nei quali l’autore descrive in modo mirabile il sarcasmo della vita, gli scherzi che sembra giocarci, avventure esistenziali, viaggiatori ironici e uomini disperati. Un volume di racconti intensi in cui piccoli equivoci, decisioni modeste, minimi e insignificanti dettagli concorrono alla pianificazione del destino.
Di seguito un brano estratto dal racconto I treni che vanno a Madras: «I treni che da Bombay vanno a Madras partono dalla Victoria Station. La mia guida assicurava che una partenza dalla Victoria Station vale da sola un viaggio in India, e questa era la prima motivazione che mi aveva fatto preferire il treno all’aereo.
La mia guida era un libretto un po’ eccentrico che dava consigli perfettamente incongrui, e io lo stavo seguendo alla lettera. Il fatto era che anche il viaggio era perfettamente incongruo, dunque quello era il libro fatto apposta per me. Trattava il viaggiatore non come un predone avido di immagini stereotipe al quale si consigliano tre o quattro itinerari obbligatori come nei grandi musei visitati di corsa, ma alla stregua di un essere vagante e illogico, disponibile all’ozio e all’errore.

Con l’aereo, diceva, farete un viaggio comodo e rapido, ma salterete l’India dei villaggi e dei paesaggi indimenticabili. Con i treni di lunga percorrenza vi sottoporrete al rischio di soste fuori programma e potrete anche arrivare un giorno più tardi del previsto, ma vedrete la vera India. Però, se avrete la fortuna di prendere il treno giusto, sarà puntualissimo e confortevole, avrete cibo eccellente e un servizio perfetto, e un biglietto di prima classe vi costerà meno della metà di un biglietto aereo. E poi non dimenticate che sui treni indiani si possono fare gli incontri più imprevedibili».

 

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