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L’ANGOLO DEDICATO AL LIBRO

L’ANGOLO DEDICATO AL LIBRO

ROSE SCARLATTE di Laura Mancini

Dafne e Andrea, entrambi facenti parte di una piccola compagnia teatrale, si incontrano per la prima volta durante le prove dello spettacolo “Una dozzina di rose scarlatte”. Un gioco di sguardi, quella prima stretta di mano che lascia in ognuno un piacevole calore, una sensazione che presto si trasforma in qualcosa di molto più profondo. Una storia come tante, ma che fa riflettere su quanto a fondo si possa conoscere una persona.

Raccontato interamente in prima persona da Dafne, intervallando fra passato e presente, la giovane donna racconta questa travagliata storia d’amore con tutti i suoi alti e bassi, con gli sms fra i due che a volte le paiono sfuggevoli, distanti, e altre volte così attenti, poetici e carichi di passione. Elementi contrastanti per un sentimento che Dafne pian piano sente crescere dentro di sé verso quel ragazzo pieno di qualità, a volte dolce e premuroso, che la fa ridere e sognare, ma che nasconde anche un segreto e che ben presto, troppo presto forse, rischia di mandare in fumo quel sogno meraviglioso che fra loro si è creato. Chi è veramente Andrea e dietro quale maschera si nasconde? Dafne dovrà capirlo da sé e cercare di uscirne a testa alta, perché tanto è più forte l’amore quanto più distruttiva può essere la conseguente delusione.

Una storia a mio avviso un po’ scontata. Una protagonista che appare fin troppo ingenua per i suoi ventidue anni, e resta l’amarezza di non aver potuto conoscere anche qualche intimo pensiero del principale personaggio maschile che, guardandolo solo attraverso i ricordi di Dafne, appare frivolo, superficiale, ma a volte anche contrastante e insicuro. E’ veramente così? Il lettore questo non lo saprà mai. Andrea è un mascalzone che gioca con i sentimenti delle donne? Oppure è un insicuro che per la prima volta in vita sua ha incontrato qualcuno di speciale e non sa come comportarsi e quindi sbaglia?

Libera interpretazione, perché tanto Dafne sceglierà da sé senza porsi ulteriori domande.

Un finale brusco, che mette un punto deciso sulla questione, ma forse anche un po’ affrettato e che meritava magari un approfondimento o una speranza di recupero per il futuro.

Un romanzo breve che, tutto sommato, con la sua scioltezza di narrazione, le buone descrizioni, le scene romantiche e sexy che di certo non mancano, si può leggere tutto d’un fiato per trascorrere qualche ora in sana compagnia.

(Silvia Garioni)

(fonte: https://www.librierecensioni.com/

Mercoledì

 

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