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L’ANGOLO DEDICATO AL LIBRO

L’ANGOLO DEDICATO AL LIBRO

LE RAGAZZE DI NEVE di Javier Castillo

C’è una folla immensa alla parata del Giorno del Ringraziamento a New York: è il 1998 e la manina della piccola Kiera scivola via da quella del padre nella ressa. La bambina sparisce nel nulla, nonostante i genitori diano immediatamente l’allarme e tutta la città si mobiliti nella ricerca. Prendendo le mosse da una delle paure più grandi di ogni genitore, Javier Castillo costruisce un thriller, “La ragazza di neve”, che assedia il lettore tessendogli attorno una trama complessa narrata a più voci: quella dei genitori, i cui pensieri e sentimenti sono scandagliati anno dopo anno, man mano che la loro vita va in pezzi, ma anche quelle delle persone impegnate nell’indagine. Su questo fronte abbiamo gli agenti e soprattutto la giovane Miren Triggs, che all’epoca della scomparsa era studentessa di giornalismo investigativo e che non ha mai smesso di dedicarsi a questo caso poiché un trauma subito la spinge a identificarsi con la bambina. Trascorrono gli anni e il mondo va avanti: altri casi richiedono l’attenzione della polizia, soltanto i genitori di Kiera e Miren continuano a cercare, a sperare contro ogni evidenza. Finché cinque anni dopo il rapimento, proprio nel giorno del compleanno di Kiera, i suoi genitori ricevono una videocassetta: un minuto di registrazione seguito da centodiciannove minuti di “neve”, quel pulviscolo instabile di puntini bianchi e neri tipici dei nastri non registrati come delle vite non vissute, del nulla che che ti inghiotte quando ciò che avevi di più caro ti è stato sottratto e il tuo cuore non può darsi pace. Questa videoregistrazione sconvolge di nuovo le vite dei genitori e dà, almeno per qualche settimana, nuovo impulso alle indagini, specialmente a quelle di Miren che nel frattempo ha trovato la forza di dedicarsi alla sua personale ricerca di giustizia e di guarigione.
La vicenda di Kiera è il filo attorno al quale si intrecciano le vite di tutti gli indimenticabili personaggi di questo romanzo la cui struttura complessa, basata su continui salti temporali e cambiamenti di punto di vista, costringe il lettore a ricostruire la storia muovendosi per lungo tempo a tentoni, recuperando un frammento alla volta con ostinazione e speranza (la stessa di Miren) fino a vedere finalmente il quadro generale.
Una voce insolita e potente, quella di Castillo, che si muove con disinvoltura sull’argine scivoloso che separa il cinismo del mondo dell’informazione e la drammaticità dei vissuti personali, la disperazione e il coraggio, l’ossessione e la perseveranza. Un thriller sicuramente diverso dagli altri, che potrà essere dunque apprezzato anche da chi non è particolarmente amante del genere.

 

 

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