L’Angolo dedicato al libro Gioco mortale di Tiziana Leone
Gioco mortale di Tiziana Leone
Un thriller, un romanzo con tinte noir, dinamico, avvincente.
“Gioco mortale” è il primo romanzo di Tiziana Leone, ci porta a New York a percorrerne le strade, alla caccia di un assassino spietato, motivato, privo di compassione.
La prima cosa che si coglie dalle pagine dello scritto è come la penna della Leone sia dettagliata, precisa, eppure scorrevole, incalzante, capace di dare alla trama ritmo ed urgenza.
La città si percepisce attraverso la geografia che viene narrata, identificando strade e luoghi, mentre il caso si fa sempre più complesso e vicino a chi indaga, fino a divenire una sfida personale, una caccia dove preda e cacciatore si confondono e si scambiano i ruoli.
Il detective Ray Hayes è un protagonista complesso e creato con cura. Attraverso lui ricordiamo la tragedia dell’undici settembre, mentre la narrazione in terza persona ce ne fa scoprire il lavoro, l’ambiente, i rapporti, il carattere non facile. Non possiamo fare a meno di sentirlo vicino e di comprenderlo. Verrebbe naturale difenderlo dai guai che gli piovono addosso, oppure scuoterlo perché in certe situazioni proprio non si doveva infilare, in una vicinanza empatica che precipita nella narrazione, impedendo al lettore di rimanere spettatore distaccato.
Anche le altre figure sono create con cura, immediatamente identificabili e con caratteri da scoprire. Con alcuni svilupperemo vicinanza, altri ci appariranno immediatamente lontani, antipatici direi, altri invece ci deluderanno, mostrandosi in un modo per poi cambiare, lasciandoci sconcertati ed increduli: con il procedere dei capitoli riusciranno a riscattarsi?
La vicenda che muove la trama, il caso criminale sulla quale l’opera si basa, è fonte di suspense e sorprese. Pochissimi indizi sulle scene del crimine, frutto di una mente organizzata, e ambigui biglietti con contenuti da decifrare. Mistero e azione sono ben presenti in “Gioco mortale”, affiancati e sostenuti da quell’umanità che rende un libro vicino al reale, credibile, dove non mancano rapporti interpersonali e anche un pizzico di pepe che nell’insieme non stona e si amalgama al resto.
Tiziana Leone ci intrattiene con il thriller e nel contempo indaga il trauma infinito di coloro che hanno vissuto la tragedia del World Trade Center; il dolore di chi ha visto strapparsi in modo violento e improvviso chi amava, più altri temi altrettanto forti e delicati. La violenza in carcere e tutto ciò che viene omesso, il delirio della vendetta e ciò che di trasversale porta con sé, fino alla giustizia, a chi è accusato con motivi validi, chi invece è messo alla gogna ingiustamente, vedendo anche come cambiano le espressioni e gli approcci di chi ha sempre pensato stesse al proprio fianco.
Tanti sapori per un romanzo di impatto, avvincente e profondamente umano.
“Gioco mortale”, un’opera prima della quale speriamo di avere un seguito, per restare ancora a fianco dei personaggi che abbiamo imparato ad apprezzare.