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L’APS SALENTOMNIBUS COMUNE DI OTRANTO

L’APS SALENTOMNIBUS COMUNE DI OTRANTO

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Organizzano la presentazione del libro Lettere da una taranta di Raffaele Gorgoni

( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) 1 agosto 2018 ore 19,30 Atrio del Castello Aragonese di Otranto (Lecce)

Dialoga Lucia Schinzano, legge Adriana Serrano, ore 19:30. Interverrà l’editore Stefano Donno ( I Quaderni del Bardo Edizioni)

Il 1° agosto, Raffaele Gorgoni a  Otranto presso l’atrio del Castello Aragonese, presentazione organizzata dall’associazione APS Salentomnibus dialoga Lucia Schinzano, legge Adriana Serrano, ore 19:30. Interverrà l’editore Stefano Donno ( I Quaderni del Bardo Edizioni)

Il libro che la dice tutta sul fenomeno internazionale della Notte della Taranta. Dai salotti della politica ai backstage delle Star che hanno solcato il palcoscenico della kermesse di Melpignano. Il giornalista salentino ha dato vita ad un curioso espediente letterario che lo vede invertire la prospettiva narrativa dando voce a Lycosa Tarantula, il ragno a cui affida “figurativamente” la scrittura di novantanove lettere nelle quali ricostruisce le connessioni che hanno caratterizzato il rapporto tra il Festival de La Notte della Taranta e la politica. Il ragno fa sentire la sua voce critica, dopo aver atteso vent’anni in silenzio, vent’anni in cui è stato testimone e protagonista involontario di un fenomeno senza precedenti in Italia che lo ha trasformato in un marchio, in un logo stilizzato di un prodotto da vendere, ma anche di successi e sconfitte, di luci e di ombre. Le poco più di duecento pagine del volume scorrono a ritmo serrato portandoci dalle prime osservazioni sul tarantismo agli studi del fenomeno da parte di Ernesto De Martino, dalla sua progressiva scomparsa con le emigrazioni verso il Nord e l’emancipazione delle donne alla riemersione della tradizione con la riproposta negli anni Settanta. Entrando nel vivo del libro con l’analisi della genesi de La Notte della Taranta, la scrittura di Gorgoni si fa sempre più tagliente, incisiva ed ironica, consentendo al ragno di togliersi tanti “sassolini dalle scarpe” con la leggerezza e la libertà di chi non può essere accusato di essere di parte. In scena si susseguono le figure dei Maestri Concertatori e dei tanti musicisti che si sono avvicendati sul palco, ma anche quelle di politici come Massimo D’Alema, Sergio Blasi e dei Presidenti della Regione Puglia da Raffaele Fitto a Nichi Vendola per giungere a Michele Emiliano. (Salvatore Esposito – da Blog Folk)

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