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LARGA PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE VOLUTA DALLA COLDIRETTI

LARGA PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE VOLUTA DALLA COLDIRETTI

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Un foltissimo gruppo di agricoltori ha preso parte alla manifestazione odierna che aveva un obiettivo preciso: chiedere interventi urgenti per risolvere il problema del batterio killer che ha condannato a morte centinaia, se non migliaia di ulivi salentini, distrutto un paesaggio che era un vanto per il territorio da mostrare con orgoglio ai turisti italiani e stranieri e piegato numerose aziende agricole che hanno dovuto fare i conti con la Xylella fastidiosa e con tutte le conseguenze che la diffusione dell’epidemia ha innescato come una sorta di reazione a catena senza fine.

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Agricoltori con i propri trattori provenienti da tutta la Puglia si sono dati appuntamento a Lecce per una protesta che, nelle intenzioni iniziali, avrebbe dovuto far rumore. Lo ha fatto ugualmente anche se ai trattori è stato impedito di attraversare il capoluogo barocco, probabilmente per motivi di sicurezza e viabilità. I mezzi pesanti si sono ‘fermati’ nell’ex Foro Boario, a pochi passi dall’Hotel Tiziano, dove era previsto l’incontro sul disastro Xylella voluto, come detto, da Coldiretti Puglia. Un migliaio di agricoltori con circa 200 trattori, hanno bloccato per qualche tempo l’ingresso nord di Lecce, facendo sentire a gran voce, ancora una volta, quelle ragioni spesso rimaste inascoltate e provocando non pochi disagi alla circolazione stradale.
Alla riunione ha partecipato anche il Governatore Emiliano che ha dichiarato: «Presto sarà un problema dell’Europa e dell’intero bacino del Mediterraneo». Proprio dall’Europa, stando alle rassicurazioni del presidente, potrebbe arrivare presto una buona notizia: l’eliminazione del divieto di reimpianto nelle zone in cui sono stati eradicati ulivi colpiti da Xylella, che consentirebbe alle aziende di salvare le attività. Di più, permetterebbe di cambiare lo scenario attuale di molte campagne diventate più un cimitero di ulivi che distese di alberi rigogliosi.

Il Presidente della Regione Puglia aveva dichiarato di voler scendere in campo affianco ai contadini, ma non sono mancate le contestazioni di qualche voce che lo ha apostrofato come “buffone” e “venduto”. Imperterrito il numero uno di via Nazario Sauro ha replicato: “mi prendo i fischi ma non scappo, sono accanto a voi”. Non ha avuto peli sulla lingua neanche il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele che ha tuonato: «Non ci interessano né i problemi interni della maggioranza, né le strumentalizzazioni dell’opposizione. Qui dobbiamo salvare il salvabile».

La richiesta che la Coldiretti presenta alla Regione Puglia è che la stessa chieda al ministero delle Politiche agricole una seconda declaratoria di stato di calamità naturale in modo che agli agricoltori del Salento sarebbe consentito attingere al fondo di Solidarietà Nazionale che pare veda stanziati circa 11 milioni d’euro.i

 

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