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L’ASSESSORE GNONI SU SITUAZIONE UFFICIO CONSIGLIO

L’ASSESSORE GNONI SU SITUAZIONE UFFICIO CONSIGLIO

“Mobilità interna necessaria per rendere più efficienti i servizi ai cittadini, nonostante la carenza di personale”

Nell’ottica di garantire l’efficientamento del lavoro negli uffici comunali, nonostante la carenza di risorse nella pianta organica del Comune, la Conferenza dei Dirigenti ha operato, a luglio, la ridistribuzione interna di alcuni dipendenti fra i settori, anche sulla base delle disponibilità mostrate da alcuni di essi. In questo quadro emergenziale di mobilità interna, che si rende necessario nell’interesse dei servizi da assicurare ai cittadini, si inserisce anche l’assegnazione parziale di una risorsa del Settore Affari Generali – Ufficio Consiglio che, per tre giorni a settimana, si sposta al Settore Servizi Demografici.

Sulla questione, sollevata in una nota da Progetto Città, interviene l’assessore al Personale Christian Gnoni.

«La situazione dell’Ufficio Consiglio rispecchia – dichiara Gnoni – quella di tutti i settori del Comune di Lecce che si trovano in una condizione di carenza di personale.

Per i parametri e per la densità di popolazione, dovremmo essere dotati di più di 700 unità e invece attualmente, anche per gli effetti dei pensionamenti con Quota 100, l’organico dei dipendenti comunali è quasi dimezzato. Va precisato, tuttavia, che l’Ufficio Consiglio ha visto sostanzialmente confermato il numero di unità impiegate negli ultimi 10 anni nelle sue varie articolazioni: l’Ufficio Commissioni è passato da 6 a 4 unità, l’Ufficio Consiglio ne mantiene 3 e l’Ufficio di Presidenza una. Basti pensare, per avere un termine di paragone, che invece il Settore Anagrafe negli ultimi tre anni ha perso ben 15 unità.

Questa carenza, sulla quale si sta cercando di intervenire, si ripercuote inevitabilmente sui servizi ai cittadini. Nonostante l’impegno profuso da tutti i dipendenti che in questo periodo stanno lavorando oltre le loro possibilità, è chiaro che si verifica un rallentamento, ad esempio, nei rinnovi delle carte di identità o nel rilascio dei certificati urbanistici.

In questo clima di difficoltà assoluta, nell’ambito delle competenze che attengono alla struttura amministrativa, si è reso necessario provvedere ad incrementare di due unità l’Anagrafe per dare un aiuto concreto a un settore che più di altri vede l’accesso quotidiano e in maniera massiccia dei cittadini e che si trova in evidente stato di sofferenza. Ma vivono la stessa situazione tutti i settori, tra cui le Attività produttive, i Lavori pubblici, l’Urbanistica ed anche i Servizi Informativi, che sono costituiti da sole 4 unità. La situazione, quindi, non può essere paragonata al passato dove in ogni settore vi era un congruo numero di dipendenti.

La questione, invece, delle firme che anche viene riportata nella nota del gruppo consiliare non ha alcun profilo politico, ma esclusivamente tecnico-legale. Riguarda le responsabilità diverse che la legge assegna al segretario generale e al presidente del Consiglio, sulla cui autentica interpretazione non spetta dire l’ultima parola al sindaco, che pure è impegnato a dirimere le incomprensioni nell’esclusivo interesse del Comune».

 

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