LE DONNE NELLA STORIA – COLETTE
COLETTE pseudonimo di Sidonie-Gabrielle Colette scrittrice-attrice francese
Segue dall’8, 15, 22 e 29 novembre 2024

Nel 1913 Colette, pur incinta, continua a esibirsi a teatro e scrive I retroscena del music hall (L’Envers du music-hall) pubblicato lo stesso anno, pubblica anche il libro Prrou, Poucette et quelques autre, una serie di dialoghi fra animali, e sulla rivista La Vie Parisienne viene pubblicato a puntate il romanzo L’ancora (L’Entrave), che ha lo stesso personaggio protagonista de La vagabonda. Nasce a maggio la figlia: Colette Renée de Jouvenel, detta “Bel-Gazou”, affidata a una severa governante inglese, ed allevata in campagna, a Castel-Novel. Colette sarà una madre spesso assente; si manterrà in contatto con la figlia prevalentemente per corrispondenza.
Durante gli anni della Grande Guerra (1914 – 1918) Colette intensifica l’attività, raggiunto il marito al fronte, invia a Parigi dei reportage che, però, non passeranno la censura. Con l’entrata dell’Italia in guerra, nel 1915 Colette si reca a Roma, dove incontra D’Annunzio, spedendo articoli a Parigi, che, poi, saranno raccolti da lei nel volume Les Heureus longues. Ritornerà altre due volte in Italia, a Cernobio (1916) e Roma (1917), continuando a scrivere articoli per la stampa e intensificando il suo interesse per il cinema: scriverà infatti articoli di critica cinematografica e una sceneggiatura originale per il film La Flamme cachée (La fiamma nascosta), sceneggiatura richiestale dalla società cinematografica fondata da “Musidora”, attrice e amica di Colette, già protagonista di due film tratti dai suoi romanzi (Minne e La Vagabonde). Durante la guerra, il suo lavoro di scrittrice non s’interrompe: pubblica tra gli altri La pace tra le bestie (La paix chez les bêtes, 1916).
Nel 1919 esce Mitsou ovvero come le fanciulle diventano sagge (Mitsou ou Comment l’ésprit vient aux filles) che, malgrado la critica sia discorde, ha successo. Fra gli estimatori c’è Proust. Lo stesso anno Colette è nominata caporedattrice della sezione letteraria del giornale Le Matin e po assumerà l’incarico di critica teatrale.
Nel 1920 ne La Vie Parisienne viene pubblicato a puntate il romanzo Chéri, che suscita scandalo ma annovera fra i suoi estimatori André Gide.
Nello stesso anno, la 47/enne Colette conosce Bertrand de Jouvenel, il figlio 17/enne del marito, e con lui instaura una relazione amorosa. Sempre quest’anno viene insignita della Legion d’onore con il grado di Cavaliere.
Intanto esce a teatro Chéri, riadattato da Colette, e da Leopold Marchand, che l’anno successivo sarà interpretato da Colette stessa nella parte di “Léa”: al pubblico non sfugge l’occasione di notare la correlazione fra “Léa”-Colette e “Chéri”-Bertrand. Sempre nel 1922 esce La Maison de Claudine, un libro che rievoca luoghi e persone della sua infanzia a Saint-Sauveur. Vi si ritrova l’evocazione della casa natale: Grande maison grave…qui ne sourait que d’un côté (Grande casa bassa… che non sorrideva che da un lato). Intanto il matrimonio fra Colette e Henry de Jouvenel, anch’esso impegnato in relazioni extra-coniugali, entra sempre più in crisi.
Nel 1923 esce a puntate su Le Matin, Il grano di erba (Le Blé en herbe), la cui pubblicazione viene interrotta per scandalo dopo quattordici puntate; lo stesso anno verrà pubblicato in volume e sarà questo il primo libro firmato solo Colette (gli altri erano firmati “Colette Willy”). Intanto il marito tronca bruscamente i rapporti, forse a causa della chiacchierata relazione di Colette con Bertrand: iniziano così le trattative per il divorzio. L’anno successivo Colette interrompe la collaborazione con Le Matin (il marito era il direttore) e inizia a collaborare con altri giornali, tra i quali Le fIGARO, vivendo dei proventi da giornalista e continuando a pubblicare altri libri (La Femme cachée e Aventures quotidiennes).
Nel1925 la scrittrice è impegnata a portare in tournée la commedia Chéri, e Maurice Ravel musica l’opera di Colette Divertissement pour ma fille, facendone un balletto dal titolo L’Enfant et les sortilèges, che va in scena a Montecaarlo.
In occasione dello spettacolo, Marguerite Moreno giunge a Montecarlo con l’amico Maurice Goudeket, un commerciante di perle, che s’innamora, corrisposto, di Colette. Intanto Colette e Bertrand de Jouvenel si lasciano e il divorzio con il marito diventa definitivo.
Fine quinta parte