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LE PAROLE DEL PRESIDENTE INFIAMMANO I TIFOSI DEL LECCE

LE PAROLE DEL PRESIDENTE INFIAMMANO I TIFOSI DEL LECCE

Saverio Sticchi Damiani

Saverio Sticchi Damiani

Le dichiarazioni del presidente Saverio Sticchi Damiani sono valse ha dare nuovo impulso alle speranze dei tifosi salentini di ripetere quanto fatto qualche anno addietro con il doppio salto dalla serie C al massimo campionato italiano. Il presidente ha detto senza alcun velo che la partita di domenica (contro il Padova alle 15 sul terreno del “Via del mare”) può essere considerata come lo spartiacque delle ambizioni stagionali. Se, com’era giusto, si è partiti dall’ipotizzare come primo traguardo una salvezza tranquilla, ora, visto l’andamento delle cose è logico (“sarebbe pazzesco non tentare”) alzare il mirino e puntare a qualcosa di più prestigioso, di più entusiasmante per chi ha vissuto ben sei lunghe stagioni nell’inferno della serie C o Lega Pro, comunque lo si voglia denominare.

La disponibilità ad intervenire sul mercato di gennaio è ormai cosa ufficiale e se non si conoscono gli obiettivi atti a migliorare la rosa si può ipotizzare, invece, quei giocatori che dovrebbero lasciare Lecce. Tra questi, oltre ai fuori rosa Doumbia e Chiricò ed i giovani come Megelaitis, Dubickas, ci sono anche alcuni giocatori che sono stati importanti, se non determinanti, nella conquista della promozione, ma, che ora, non trovano spazio e ovviamente non possono essere molto soddisfatti dello stato delle cose; mi riferisco a Cosenza, Di Matteo, Tsonev e Torromino.

Senza entrare nel merito delle scelte, che non rientrano nei compiti dei tifosi; tutti (salvo uno) se andranno via lasceranno un ottimo ricordo nei sostenitori della squadra e, non è detto che, forse, per alcuni il biglietto sia solo di andata.

Dicevo di partita sparti acque in apertura e non può essere discorso diverso se si considera che Liverani ha posto, a suo tempo, la soglia dei trenta punti come limite oltre il quale non parlare più di quota salvezza. Se la permanenza è da considerarsi acquisita è logico che si guardi oltre e quindi, come minimo alla qualificazione per i play off (sempre per andare con i piedi di piombo e fissare un nuovo traguardo dopo aver tagliato quello precedente).

Speranze troppo ardite? Sogni? Può essere, ma cosa costa sperare di tornare subito nell’Olimpo del calcio nazionale? Del resto questo gruppo sta dando a tutti noi validi argomenti per sperare e sognare anche, forese, a dismisura. Se poi anche il presidente sogna con noi, tuto diviene più possibile.

Ernesto Luciani

 

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